Il presidio
«Il porta a porta? Vogliamo i cassonetti»
PISA. I cassonetti chiusi, apribili con la tessera della Geofor, anziché il porta a porta introdotto lo scorso 12 dicembre. I residenti di San Giusto e San Marco vogliono gli stessi bidoni dei...
PISA. I cassonetti chiusi, apribili con la tessera della Geofor, anziché il porta a porta introdotto lo scorso 12 dicembre. I residenti di San Giusto e San Marco vogliono gli stessi bidoni dei rifiuti che ci sono anche in centro e nella vicina via Fratti. «Lo spazio – spiega Giacomo Lemmetti, promotore di una raccolta firme che ha già oltrepassato le 100 adesioni – ci sarebbe anche qui, ad esempio in piazza Giusti». La situazione – secondo Paolo Palla, anche lui fra i fautori della petizione – «è critica soprattutto in via Montanelli, una strada che si allaga con frequenza e che, a causa del marciapiede stretto, risulta particolarmente scomodo per lasciare i sacchetti dei rifiuti all’aria aperta». A giudizio del residente di San Marco, insomma, il rischio è che la strada, una volta allagata, venga invasa dalla spazzatura posizionata fuori dai portoni. E sporcizia e disordine creerebbero non pochi problemi, visto che collega San Giusto a Sant’Ermete ed è percorsa anche da due linee dell’autobus (la 5 e la 16). Sandra Taddei è dello stesso avviso ed è preoccupata perché dal 9 gennaio spariranno i cassonetti stradali e il porta a porta diventerà l’unico modo per sbarazzarsi dei rifiuti. «Moltissimi non sanno neppure che il servizio è già partito - dice Marco Santero - la data di rimozione dei cassonetti va rinviata e sui cassonetti posti i cartelli informativi che spieghino tempi e modalità della raccolta».
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