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Pisa

Un’abitazione ogni sei resta vuota

Un’abitazione ogni sei resta vuota

I canoni mensili d’affitto sono stati ritoccati A Pisa e in provincia oltre 32mila le case sfitte

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PISA. In città e nella sua provincia ci sono 32mila case vuote. Rappresentano il 16 per cento del patrimonio immobiliare.

Il dato dellaToscana parla di un'abitazione su cinque è vuota (20,07% per 385.053 abitazioni non abitate in totale) con una concentrazione maggiore nelle province di Grosseto e Massa Carrara.

Pisa fa eccezione. Sono meno le abitazioni vuote all’ombra della Torre pendente: la città nella ipotetica graduatoria degli alloggi vuoti, occupa l’ottavo posto posto regionale con il 16,16% e 32.591 case non occupate.

È quanto emerge da un'analisi di Solo Affitti, franchising immobiliare specializzato in Italia nella locazione, che propone di sostenere il mercato locativo valorizzando gli immobili vuoti.

I motivi di questo dato? Intanto per la presenza di studenti che seguono i corsi universitari cittadini e che arrivano anche da fuori regione.

Sono in gran parte loro che movimentano il mercato immobiliare degli affitti. In città come pure nella provincia. Ma c’è da mettere in conto anche un altro aspetto: nella tabella che pubblichiamo in questa pagina (a destra) si notano - per ognuno dei quartieri di Pisa - le cifre chieste per il canone d’affitto mensile delle varie tipologie di sistemazioni offerte.

Gli aumenti, negli ultimi sei mesi ci sono stati. Ma sono molto calmierati: per bilocali e trilocali, la cifra chiesta è maggiorata - rispetto al semestre precedente - di una percentuale che non supera l’1%. Per i monolocali, addirittura, non si registrano variazioni.

Tornando alla situazione della Toscana: Grosseto è la provincia con più case vuote (1° posto regionale con il 35,34% e 53.361 immobili non occupati), seguita da Massa Carrara (2° posto con il 29,64% e 35.708 abitazioni vuote) e Lucca (3° posto con il 26,51% e 57.555 case vuote). Molte le abitazioni non occupate anche in provincia di Livorno (4° posto regionale con il 25,12% e 48.953 case vuote), Siena (5° posto con il 21,47% e 31.126 case vuote), Arezzo (6° posto con il 20,64% e 36.044 case vuote) e Pistoia (7° posto con il 20,49% e 29.961 case vuote). Prato (9° posto con il 12,36% e 13.479 case) e Firenze (ultimo posto con il 10,09% e 46.275 case).

«Facciamo in modo che - commenta Silvia Spronelli, presidente di Solo Affitti - questo grande patrimonio immobiliare a disposizione in Italia possa soddisfare il fabbisogno abitativo e faccia rivivere i piccoli e medi centri storici del nostro Paese. Occorre un progetto governativo chiaro sulla casa e sulle locazioni attraverso agevolazioni fiscali per proprietari e inquilini, come avviene in tanti altri Paesi europei. Un buon passo in questa direzione è la tassazione fissa al 21% della cedolare secca per i contratti a canone libero e al 10% per i contratti a canone concordato. Occorre, tuttavia, far conoscere di più queste agevolazioni e spingere le amministrazioni comunali a convocare le associazioni di proprietari e inquilini per rinnovare gli accordi sui canoni di locazione. A Milano e Napoli i prezzi degli affitti sono stati aggiornati dopo 10-15 anni e i contratti agevolati faticano a decollare, anche perché i canoni concordati su alcune aree si discostano troppo dai prezzi di mercato, e i benefici per locatari e locatori tardano ad arrivare».

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