Il presidio
«Per colpa di Lagordi la mia vita è stravolta»
PISA. «Lagordi mi ha stravolto la vita». Il geologo Marcello Ghigliotti, di Cascina, con studio a Pisa, racconta la sua disavventura a “Mi manda Raitre”. È uno dei 19 rimasti scottati dai maneggi...
PISA. «Lagordi mi ha stravolto la vita». Il geologo Marcello Ghigliotti, di Cascina, con studio a Pisa, racconta la sua disavventura a “Mi manda Raitre”.
È uno dei 19 rimasti scottati dai maneggi del commercialista Luciano Lagordi, 65 anni, origini bientinesi, residenza a Pisa, sotto processo per truffa e appropriazione indebita.
La sua testimonianza, come anticipato martedì dal Tirreno, è la sintesi di un sistema che ha portato a far sparire almeno due milioni di euro. Evasori inconsapevoli. E pure beffati. Ghigliotti, tra le altre vicissitudini fiscali, è anche indagato per non aver pagato oltre 70mila euro di Iva. Il totale degli ammanchi, per la sua posizione, sfiora i 600mila euro.
«Per un anno ho girato con una moto sulla quale c’era un fermo amministrativo a mia insaputa – ha ricordato il professionista con al fianco l’avvocato Cristina Bibolotti –. Se avessi avuto un incidente cosa mi sarebbe successo? Ero un cliente di Lagordi dal 1985 sia come professionista sia per la società che era domiciliata nel suo studio. Quando arrivavano le cartelle esattoriali, il commercialista mi rassicurava dicendomi che era tutto a posto o che ci avrebbe pensato lui. Quando mi sono rivolto a un altro professionista per fare una ricognizione nella banca dati di Equitalia ho scoperto cosa mi era capitato. Era il 2014». Il dottor Eugenio Serravalle, pediatra di Pisa, dopo aver scoperto i raggiri ai suoi danni, «non mi ha pagato tasse e contributi per undici anni fino al 2015» è stato “salvato” dalla Guardia di finanza. «Mi hanno cercato dicendomi che c’era qualcosa che non andava nei miei conti – ha spiegato in trasmissione –. Allora d’accordo con i finanzieri ho convinto Lagordi a confessare i mancati pagamenti». Il pediatra ci ha rimesso 210mila euro.
In forma anonima anche una ex collaboratrice dello studio ha ammesso che qualcosa non andava nella gestione dei clienti. Testimonianze a parte, il presidente dell’Ordine provinciale dei commercialisti, Maurizio Masini, ha annunciato la costituzione di parte civile al processo contro Lagordi sottolineando il provvedimento di sospensione per un anno contro il quale il professionista ha fatto ricorso. Lagordi, intercettato all’ingresso del suo studio, si mostra gentile e alla cronista risponde: «Datemi tempo per raccogliere tutti i documenti. Capisco la situazione, ma comprenda anche me. Ormai vivo alla giornata». In una mail inviata alla trasmissione il commercialista si dice poi disponibile ad affrontare «un contraddittorio con gli ex clienti». Quelli che ora stanno rateizzando con Equitalia tasse e contributi che lui si è trattenuto.(p.b.)
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