Il presidio
Alimenti per i poveri, raccolti 1400 chili di cibo
Successo del Banco Alimentare promosso dalla Pubblica Assistenza Merce in distribuzione alle famiglie di Madonna dell’Acqua e Arena Metato
SAN GIULIANO TERME. Solidarietà, dono e condivisione sono alla base della spinta umanitaria che sostiene i volontari della Pubblica Assistenza di Arena Metato e Madonna dell’Acqua nell’assicurare il Banco Alimentare alle famiglie più bisognose del territorio.
Recuperare le eccedenze all’interno del comparto dell'industria alimentare e della grande distribuzione raccogliendo generi invenduti o non più commercializzabili è stata non solo una iniziativa di grande valenza educativa e sociale ma anche un'opera impegnativa che ha prodotto notevoli risultati.
Per questo Natale sono stati raccolti infatti 1400 chilogrammi di derrate alimentari alla Conad di Pappiana, 800 chili al Carrefour di Asciano, 400 chili al Penny Market di San Martino Ulmiano in aggiunta al contributo personalizzato assicurato dalle iniziativedi Unicoop Firenze.
Dai magazzini di via Turati che si trovano nella frazione di Arena Metato sono usciti e consegnati 85 pacchi di cui 75 recapitati in formula ufficiale mentre 15 con protocollo riservato per quelle famiglie che hanno richiesto un simile trattamento.
« Sono più di sessanta – riferisce Roberto Ghelardi, coordinatore del Banco Alimentare - le famiglie sparse nei Comuni di San Giuliano, Vecchiano e Pisa, a cui stiamo fornendo assistenza. Contrariamente ad una tendenza degli anni passati oggi sono più i nuclei familiari italiani di quelli stranieri a richiedere il nostro contributo. Siamo un gruppo di cinque volontari ad occuparci della raccolta di generi alimentari che verrà replicata nel periodo di Pasqua».
«Anche per questa seconda scadenza – conclude il coordinatore del banco alimentari Ghelardi – identificheremo le famiglie bisognose sempre con l’aiuto degli assistenti sociali sparsi nei vari Comuni per poi stilare un elenco completo insieme a quei nuclei familiari che si proporranno di loro iniziativa».
In aggiunta al Banco Alimentare, la Pubblica Assistenza ha gestito per diverso tempo anche quello Farmaceutico, un servizio sociale dismesso da ormai sette mesi per le problematiche create da richieste sempre più insostenibili e atipiche che non rientravano nelle direttive di un simile esercizio.
Ai classici prodotti da banco come pomate, colluttori, aspirina etc. l'interesse si è spostato sempre più su prodotti specifici e costosi per la cura di particolari terapie anche di lungo periodo che richiedevano anche il supporto della ricetta medica.
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