Il presidio
Nuovi spiragli per Teseco, via alla gara di vendita
PISA. Il 2017 potrebbe essere l'anno della "rinascita" per la Teseco e i suoi dipendenti. Che, tra gennaio e febbraio, potrebbero legare il loro futuro ad una nuova proprietà. Nei prossimi giorni (in...
PISA. Il 2017 potrebbe essere l'anno della "rinascita" per la Teseco e i suoi dipendenti. Che, tra gennaio e febbraio, potrebbero legare il loro futuro ad una nuova proprietà. Nei prossimi giorni (in ogni caso prima di Natale) partirà la nuova procedura di gara per la vendita dell'azienda leader in Italia nel settore delle bonifiche ambientali e nel trattamento dei rifiuti. Martedì scorso, in Tribunale, sono stati definiti gli ultimi dettagli di quello che sarà il secondo percorso per cercare di vendere la società con sede legale ad Ospedaletto, dopo che il primo si è chiuso con tre aste andate deserte. Due i gruppi imprenditoriali che si sono fatti avanti per rilevare l'azienda, uno dei quali - una grande società italiana - nelle prossime ore dovrebbe concretizzare il proprio interesse in una proposta di acquisto. Affiancandola a quella già presentata dalla Pa Service, azienda attiva nel settore della gestione dei rifiuti industriali su mercati nazionali ed internazionali con sede legale a Bolzano, che lo scorso novembre ha proposto di rilevare l'intero pacchetto societario attraverso l'acquisizione della "Business unit impianti" (il ramo d'azienda più importante della Teseco) e della "Business unit bonifiche", tramite la quale l'azienda è attiva su numerosi siti nazionali inquinati, prevedendo «importanti investimenti a sostegno dell'occupazione e del rilancio dell'azienda». Molti, inoltre, gli industriali e i gruppi imprenditoriali che hanno puntato gli occhi sulla società di via Ragghianti negli ultimi mesi, senza mai trasformare il loro interesse in un'offerta d'acquisto concreta. La nuova procedura di vendita, che potrebbe partire domani, dovrebbe concludersi nelle prime settimane del 2017. Dopo tre aste andate deserte, la società di Ospedaletto, in concordato preventivo con continuità aziendale da ottobre 2015, è tornata "appetibile" dopo la procedura di mobilità aperta alcuni mesi fa per l'intera forza lavoro impiegata (155 dipendenti) che si concluderà il prossimo aprile con il licenziamento di tutti i lavoratori, in parte già mandati a casa sulla base di un accordo sottoscritto al ministero del Lavoro lo scorso ottobre che prevede il graduale licenziamento di tutti i dipendenti. Adesso aggrappati alla nuova procedura di vendita per cercare di salvare il proprio posto di lavoro. (d.r.)
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