Il Tirreno

Pisa

Adesca 16enne in Rete e minaccia divulgare immagini hard

Un poliziotto della Postale al lavoro (foto d'archivio)
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Un poliziotto della Postale al lavoro (foto d'archivio)

Denunciato un trentenne che si era creato un profilo a nome del cugino. Operazione di polizia norvegese, Europol e Postale di Pisa

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PISA. Un disoccupato di 30 anni della provincia di Pisa è stato denunciato dalla polizia dopo aver adescato una sedicenne norvegese creando una relazione virtuale e avere pianificato un'estorsione sessuale. Lo rende noto la questura pisana, precisando che l'uomo "attraverso la piattaforma canadese di messaggistica Kik, aveva creato un falso profilo fingendo di essere il cugino di se stesso, ben conosciuto dalla vittima, minacciando ripetutamente la ragazzina e istigandola alla produzione e divulgazione di materiale pedopornografico".

La famiglia della sedicenne, dopo l'ulteriore richiesta di altre immagini e filmati con la minaccia di divulgare quanto già in suo possesso sui social, si rivolta alla polizia norvegese, che tramite Europol e la polizia postale pisana che ha rintracciato e denunciato il disoccupato. Il trentenne stato sorpreso dai poliziotti presso il proprio domicilio mentre era ancora intento a visualizzare le chat segnalate sui dispositivi mobili in suo possesso. L'estorsione sessuale, conclude la nota della questura pisana, "è un fenomeno crescente e si presenta sotto due fenomenologie: una tipicamente domestica, spesso riconducibile a coppie che si separano, con uno dei due (quello che la subisce) che rende virali sul web immagini intime dell'ex partner, l'altra, a dimensione internazionale, dettata esclusivamente da ragioni di profitto, in cui tra attore e vittima non esiste alcun legame, e gli autori sono quasi sempre localizzati all'estero (Africa o Asia)".

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