Il Tirreno

Pisa

Sos da Asciano tra pericoli e buche in strada

di Sharon Braithwaite
Sos da Asciano tra pericoli e buche in strada

Partecipata assemblea con giunta e cittadini previsti lavori pubblici per 400mila euro

3 MINUTI DI LETTURA





SAN GIULIANO TERME. Ad Asciano sono previsti lavori pubblici per circa 400.000 euro: alcuni sono in fase di realizzazione, altri in progettazione, come spiegato dalla giunta comunale nell'incontro di frazione che si è tenuto nei giorni scorsi alla Pubblica Assistenza di via Possenti. La notizia più attesa dalle decine di cittadini presenti è stata sicuramente la conferma della costruzione di una rotatoria all'incrocio tra via dei Condotti e la strada provinciale del Lungomonte Pisano: un punto pericolosissimo e teatro di diversi incidenti nel corso degli anni. Numerosi gli appelli dei residenti e della sezione locale Pd, che nel 2014 promosse una raccolta firme. «È prematuro parlare di tempi di realizzazione. Quel che è certo è che la rotonda si farà e che il progetto è pronto. Mancano solo alcuni dettagli tecnici», ha assicurato l'assessore ai lavori pubblici Mauro Becuzzi. L'opera sarà a carico del Comune e regolerà il traffico in questo importante snodo stradale. La speranza degli ascianesi è che riduca la velocità degli automobilisti, che troppo spesso ignorano il limite di 50 chilometri all’ora. «In corrispondenza dell'incrocio tra via Condotti, la strada che scende dall'abitato di Asciano fino alla provinciale, sarà installato un semaforo pedonale a chiamata», ha aggiunto il sindaco Sergio Di Maio. Tra i lavori attesi dalla cittadinanza, la messa in sicurezza dei tratti più usurati di via dei Condotti, la strada che costeggia l'Acquedotto Mediceo: si tratta di quelli in corrispondenza dei ponticelli sul Fosso Vicinaia e sul Fosso Carbonaia, i tratti posizionati prima e dopo i suddetti canali e vicino all'area pic-nic.

«È stato un incontro molto partecipato. Abbiamo raccolto le segnalazioni dei cittadini riguardo a punti luce e ad alcune strade da sistemare: molte quelle strette e senza gli appositi stalli per parcheggiare; troppi quelli che le percorrono a grande velocità. Si è discusso di via Barachini e dell'allaccio alla fognatura: è un problema da sistemare. Si è parlato anche di via della Liberazione, che è privata ad uso pubblico, ma con asfalto deteriorato e scarsa illuminazione - racconta Marco Balatresi, capogruppo dei Democratici Riformisti e consigliere delegato all'informatizzazione, alle politiche per favorire la partecipazione dei cittadini e alle politiche della sicurezza -. Il sindaco è stato sollecitato a disegnare una nuova viabilità all'interno della frazione. Di Maio si è impegnato a lavorare ad un progetto con la polizia municipale e gli uffici e a incontrare nuovamente gli ascianesi, affinché la nuova viabilità sia condivisa da tutti. Un'iniziativa all'insegna della partecipazione».

È ufficialmente partito il procedimento per la costruzione della nuova rotatoria. Sarà installato un semaforo pedonale vicino all'incrocio tra via dei Condotti e la strada provinciale del Lungomonte Pisano. Inoltre, nelle prossime settimane si terrà un nuovo incontro con la cittadinanza sul campo sportivo, che attualmente non è gestito da nessuno. «Al bando pubblicato di recente dal Comune erano giunte due manifestazioni di interesse ma alla fine è andato deserto - dice Balatresi -. È previsto un altro bando. L'amministrazione è interessata ad affidarla ad un soggetto esterno, vista l'esigenza manifestata dagli abitanti della frazione».

Per quanto riguarda il cisternone, Palazzo Niccolini sta aspettando che il Comune di Pisa (ente proprietario), termini le operazioni di collaudo. Si tratta dell'edificio situato nella valle delle Fonti, nel punto di raccolta delle acque che dai Monti Pisani giungevano fino a Pisa grazie al sistema acquedottistico fatto costruire da Cosimo III de' Medici.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Il presidio

Peccioli, scatta la protesta contro l’ossicombustore: «Non siamo la discarica della Toscana»

di Redazione Pontedera