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Morta in ospedale, 15 medici indagati
Il calvario iniziato ad agosto, con una caduta accidentale seguita dalle dimissioni dal pronto soccorso. Oggi l’autopsia
PISA. Una caduta accidentale. La testa che rimedia un colpo che quasi fa perdere i sensi, poi preoccupa. Le visite con tanto di radiografie in ospedale a Pontedera.
Quindi le dimissioni. Il ritorno a casa. Il dolore che non scompare e il timore di essere finiti in qualcosa di molto serio che neanche i medici sono riusciti a capire. Nuova visita in ospedale, stavolta a Cisanello. La situazione è grave e i medici procedono con l'intervento. A un mese dall'operazione la paziente muore.
È un calvario che andava avanti dal mese di agosto quello che si è concluso con la morte di una pensionata di 76 anni, residente nella provincia di Pisa, per il cui decesso la Procura della Repubblica ha aperto un'inchiesta iscrivendo sul registro degli indagati una quindicina tra medici del pronto soccorso e radiologi dell’ospedale Lotti di Pontedera e alcuni neurochirurghi di Cisanello.
Un atto dovuto quello firmato dal sostituto procuratore, Flavia Alemi per consentire la nomina di un legale e di un medico di fiducia in occasione dell'autopsia in programma stamani. La Procura ha incaricato il dottor Lorenzo D'Antonio di Firenze, una scelta dettata dall'opportunità di indicare un professionista che non abbia legami professionale con l'azienda Usl o l'Azienda ospedaliero-universitaria pisana.
L'inchiesta e il suo ventaglio di indagati copre l'arco temporale e di presenza in servizio durante il quale la pensionata è stata visitata a Pontedera e poi presa in cura al policlinico di Cisanello per la fase dell'intervento.
Quello che la magistratura vuole capire è se la frattura cranica, di cui era rimasta vittima la donna, sia stata ignorata per negligenza o disattenzione al momento delle radiografie e degli esami al Lotti o se quella diagnosi non era possibile per fattori che esulano da responsabilità sanitarie.
E ancora. Quando la settantaseienne si è presentata a Cisanello, il secondo passaggio ospedaliero in un policlinico cui ci si affida riconoscendogli eccellenze e competenze, è stata subito riconosciuta la frattura nelle sua gravità dall'epilogo fatale o qualcosa è stato trascurato?
Quesiti ai quali la Procura sta cercando risposte sia con il sequestro delle cartelle cliniche e delle radiografie, sia, soprattutto, attraverso l'esito dell'autopsia. L'esame servirà a dare un contributo sulle cause della morte sopraggiunta a un mese circa dall'operazione eseguita in una delle unità operative di neurochirurgia dell'ospedale pisano.
E una volta stabilito cosa ha portato al decesso la pensionata si cercherà di ricostruire a ritroso cosa può non aver funzionato nella fase delle prime cure all’ospedale Lotti e poi nell'approfondimento e nell'intervento in sala operatoria a Cisanello.
Un'indagine sicuramente lunga nella quale, come in tutti i casi di presunta malasanità, le consulenze mediche restano i pilastri di ogni giudizio.
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