Il Tirreno

Pisa

«Innovazione e turismo gli assi dello sviluppo»

di Francesco Loi
«Innovazione e turismo gli assi dello sviluppo»

Riflessioni e auguri natalizi del sindaco Marco Filippeschi in Sala delle Baleari «Abbiamo una strategia per il futuro, la Regione ci sostenga come fa con altri»

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PISA. «Dal 2008 ad oggi, dunque in entrambi i miei mandati, ho conosciuto solo tempi di crisi che incidono sulla città e sulla comunità. Eppure, nonostante le molte difficoltà, Pisa non si è fermata. E ha una sua strategia di crescita che viene da lontano e che è stata rinnovata». Un bilancio delle cose fatte per la città nell’ultimo anno e non solo: lo ha tracciato il sindaco Marco Filippeschi durante il classico appuntamento di fine anno con le autorità cittadine nella Sala delle Baleari. Più volte, almeno tre, durante un discorso di circa un’ora, il sindaco ha voluto sottolineare il concetto della strategia alla base dell’azione politico-amministrativa di Palazzo Gambacorti. Le critiche recenti, da più parti, sono arrivate su questo punto. «Daremo a chi verrà dopo un’idea di città che merita di essere portata avanti», ha ribadito Filippeschi.

Quel No al referendum. In piedi al microfono, il sindaco ha sviluppato «una riflessione che deve partire da cosa accade nel mondo e nel nostro Paese senza rassegnarsi. Per questo mercoledì prossimo ci sarà una manifestazione di solidarietà con la popolazione di Aleppo». Critiche al quadro nazionale («l’Italia non può permettersi una conflittualità esasperata e la debolezza dei governi, ma è quello che sta accadendo») per arrivare a quella sconfitta del Sì al referendum costituzionale che evidentemente brucia ancora. «Un esito - ha detto - rispetto al quale emerge il timore che prevalgano tanti conservatorismi che si sono imposti oltre i contenuti della riforma. La paura è che le riforme restino fuori dall’orizzonte quando invece ne avremmo bisogno per dare al Paese e alla politica le correzioni che servono». Mentre pronunciava queste parole, seduto in prima fila ascoltava il deputato Paolo Fontanelli, esponente dichiarato del No.

Cantieri e città. Per quanto riguarda Pisa, ha proseguito, «la città in questi anni si è dimostrata vitale e ha saputo rispondere alla crisi, con tanti investimenti pubblici e anche privati che hanno permesso di rilanciarsi. Abbiamo tanti cantieri aperti che producono lavoro». Tra le grandi opere quelle di riqualificazione Piuss, «ora l’impegno è rendere questi spazi recuperati fruibili con i bandi per la gestione di Stallette, Arsenali Repubblicani, Mura medievali». Continuano i cantieri per lo sviluppo. «Sono state approvate dal consiglio alcune importanti varianti e progetti urbanistici compreso il sottopasso di Putignano». Attenzione particolare alla sicurezza con il progetto stazione, la nuova richiesta di personale di polizia, il superamento dei campi rom. Ma nonostante la vitalità, la crisi si è comunque fatta sentire soprattutto in alcuni settori e per alcune aziende, tra casi risolti, altre battaglie perse (la Carlo Colombo) e un’altra ancora in corso (Ericsson).

Messaggio a Firenze. Filippeschi ha detto di guardare ai robusti investimenti che la Regione ha spostato «sulla logistica costiera e la portualità a Livorno e Piombino». E Pisa? «Allo stesso modo chiediamo attenzione in particolare per gli assi di innovazione nella cosiddetta Arno Valley, il potenziamento delle connessioni ferroviarie con Firenze e il miglioramento della Fi-Pi-Li. Non ci accontentiamo di quanto ottenuto. Ed è dovuto il mantenimento degli impegni per il completamento dell’ospedale di Cisanello». A proposito del progetto per il porto di Livorno (Darsena Europa), «abbiamo ottenuto un monitoraggio sugli effetti nella linea di costa» e «soprattutto - aggiunge il sindaco - un appiglio per ragionare in termini di area vasta nella quale noi abbiamo un ruolo anzitutto con l’aeroporto e il canale dei Navicelli».

Nodi da sciogliere. In attesa dell’inaugurazione del People Mover («auspico ci possa essere in qualche forma una continuità di gestione che coinvolga Toscana Aeroporti»), tre nodi: caserme cittadine da recuperare, il porto turistico di Boccadarno e caso Ingv. Caserme: «Stiamo cercando di revisionare il progetto. L’ex distretto militare sta cadendo a pezzi e, come per l’Artale, stiamo lavorando su un piano di recupero. La Bechi Luserna invece resta nei programmi militari, ma in prospettiva non ci rinunciamo». Porto di Boccadarno e presunte agevolazioni comunali: «E’ una criticità ancora aperta: nel rispetto delle regole, stiamo sempre dalla parte di chi tenta di portare a compimento l’impresa». Istituto Nazionale di Geofisica e Vulcanologia (Ingv) e il contenzioso dopo il passo indietro nell’acquisto (per 9 milioni di euro) di un’ampia porzione della Sesta Porta: «Uno sfregio che ci è stato fatto e che ha messo in grandi difficoltà Comune e Pisamo. Ora c’è la speranza di un accordo, almeno per una parte, dopo che Ingv ha cambiato i vertici».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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