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Cantieri e mostre i tesori d’arte tornano alla luce
Tutti i monumenti (tranne la Torre) interessati da lavori di restauro per oltre 10 milioni di euro
PISA. La Torre è l’unica eccezione. Per tutti gli altri monumenti sono in corso cantieri di restauro. Un impegno da oltre 10 milioni di euro. Piazza dei Miracoli si fa bella in vista del 2018, ovvero per i 900 anni della consacrazione della cattedrale. A fine anno, la relazione del presidente dell’Opera della Primaziale, Pierfrancesco Pacini, è l’occasione per fare il punto sui lavori e gettare uno sguardo su quanto ancora si sta muovendo.
Camposanto: gli affreschi. Il restauro degli affreschi ha riportato in parete l’80% dei dipinti che è stato possibile recuperare. Il ciclo di affreschi noto come “Il trionfo della Morte”, e attribuito al pittore trecentesco Buonamico Buffalmacco, ha visto il completamento di quella che è forse la scena più bella, il Giudizio Universale. Per rendere omaggio al suo ripristino, l’Opera ha deciso di organizzare all’inizio del nuovo anno un’apertura straordinaria e gratuita del Camposanto monumentale alla città anche con visite guidate.
Cattedrale: i restauri. Da circa un anno un imponente cantiere occupa l’interno della cattedrale. L’Opera ha avviato un intervento di manutenzione degli intonaci e degli apparati pittorici relativa alla cupola del maestro Orazio Riminaldi. Interventi in corso anche sugli intonaci della navata centrale e sulla porzione del cassettonato ligneo del presbiterio. Invece il restauro dei paramenti lapidei esterni (sotto la sorveglianza della Sovrintendenza e dell’Istituto Superiore per la conservazione e il restauro di Roma) ha interessato l’abside e prosegue ora sui lati nord e sud del coro e cleristorio e sul tamburo della cupola.
Battistero: le vetrate. Concluso il restauro delle prime quattro vetrate istoriate, per altre sei l’intervento verrà completato entro l’estate del prossimo anno. Al contrario, le ultime quattro vetrate delle quattordici totali sono in condizioni talmente precarie che è stato decisa la loro creazione ex novo. E’ stato quindi deciso di dedicarle, in omaggio alla pisanità, al Beato Toniolo ed a San Ranieri, oltre che ai due papi che sono stati a Pisa: Paolo VI e Giovanni Paolo II. A realizzarli sarà il vincitore di una selezione dopo che oltre 50 domande di partecipazione sono arrivate dagli Usa e da tutta Europa. Il 50% delle spese sarà sostenuto dalla Fondazione Pisa.
Museo delle Sinopie. Ormai conclusi i lavori di restauro, un intervento di grande complessità (oltre 1.300 mq di superficie). «Finalmente stiamo togliendo le impalcature - commenta Pacini - e così la duecentesca facciata torna a dialogare con i monumenti antistanti».
Mostra Pisa-San Pietro. Ricordata la ricollocazione dell’Angelo caduto, l’opera di Mitoraj, il convegno internazionale delle cattedrali europee e il congresso dei capimastri delle fabbricerie europee, la novità sarà, nel prossimi aprile, la mostra “Due cattedrali a confronto”, quella di Pisa e la Fabbrica di San Pietro che si terrà in vari luoghi della piazza.
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