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La gara di Cittadella a rischio: oggi il “presidio” dei tifosi
PISA. «Petroni, Pisa non ti "vole"». O ancora più espliciti e diretti: sono alcuni degli striscioni che, nella notte tra mercoledì 14 e giovedì 15 dicembre i tifosi hanno esposto ovunque in città, a...
PISA. «Petroni, Pisa non ti "vole"». O ancora più espliciti e diretti: sono alcuni degli striscioni che, nella notte tra mercoledì 14 e giovedì 15 dicembre i tifosi hanno esposto ovunque in città, a decine. Riesplode la protesta da parte dei gruppi organizzati della curva Nord contro la mancata cessione del Pisa calcio.
E ieri sera è arrivato l’annuncio dei gruppi della curva Nord: «Nell'affollatissima assemblea alla Leopolda della scorsa settimana, la città intera aveva espresso un’unica linea chiara e decisa: "se non ci sarà il passaggio di proprietà non si giocherà...”. Coerenti con la scelta presa tutti insieme il ritrovo per l'intera tifoseria è domani, venerdì 16, alle 13,30 a San Rossore fuori dal ristorante Poldino. Pur essendo un giorno lavorativo è fondamentale la presenza di tutti».
L’intenzione di non far partire il pullman della squadra non è esplicita, ma una riedizione della gara saltata col Celta Vigo in agosto sembra alle porte. Nell’occasione, il 3 agosto scorso, senza violenza ma con molta determinazione i tifosi, tutti intorno al pullman della squadra, dissuasero i giocatori dal partire verso lo stadio per disputare la gara.
Tutto ha origine, naturalmente, dall’interruzione delle trattative fra i Petroni e il gruppo Magico-Viris-Unigasket. La rabbia dei tifosi è quindi tornata a esplodere, già nell’immediato con decine di striscioni appesi in tutta la città. Il più chiaro di tutti è quello che vedete qui accanto: «Se non vendi a Pisa non si gioca».
Nel caso di Pisa-Bari della settimana scorsa, i tifosi, dopo aver deciso una serie di proteste fra le quali la più eclatante era non far partire la squadra dall’albergo verso lo stadio, fermarono la protesta “sulla fiducia” perché i Corrado si erano fidati delle rassicurazioni di Petroni sull’accettazione della loro offerta di acquisto. Ma stavolta i tifosi sono decisissimi a non tornare indietro, considerando del tutto strumentale ciò che successe in occasione della gara precedente. Non vogliono più promesse ma fatti.
La rabbia di tutta la tifoseria si è intanto manifestata sui social, ed è aumentata ulteriormente quando il sindaco Filippeschi ha annunciato in consiglio comunale il naufragio della trattativa Petroni-Corrado. Per molti è stata la parola fine, un “game over” senza appello; per tutti un’altra giornata amara, anche se qualcuno non vuole arrendersi, apprendendo che nel frattempo qualcosa fra Roma e Milano aveva ripreso a muoversi. (a.sc.)
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