Il presidio
Il sindaco preoccupato «Saltata la trattativa»
In nottata Petroni annuncia l’estremo tentativo per ricucire
PISA. Trattativa naufragata. O forse c’è l’ultima chance. Su questo argomento, ognuno ha la sua idea: in nottata, prima di andare in stampa abbiamo appreso di nuovi contatti per riprendere per l’ennesima volta i negoziati Petroni-Corrado, tanto che l’attuale proprietà fa sapere che oggi sarà a Milano «per fare l’atto».
Riferiamo questa circostanza, pur senza voler alimentare illusioni sulla natura e sugli esiti di questo atto, perché non va ignorata nessuna possibilità, anche e soprattutto in un momento così drammatico per le sorti del Pisa.
Drammatico, certo. Perché oggi arriva la prima scadenza rovente, quella dei pagamenti (entro stasera)degli stipendi e dei contributi ai tesserati per le mensilità di settembre e ottobre. Salvo che in mattinata vengano reperiti i fondi necessari (circa 1,4 milioni, comprensivi della quota contributi non pagata due mesi fa; sul conto del Pisa al Monte dei Paschi non ci sono, ma tecnicamente è possibile provvedere oggi da un altro conto con una lieve sovrattassa), è in arrivo una doppia mazzata: una penalizzazione in classifica, da uno a tre punti, e il via libera ai giocatori che, messa in mora da tempo la società, a gennaio se vogliono possono svincolarsi gratis. Ipotesi che azzererebbe o quasi il valore del club, perché molti di loro hanno mercato e quindi sarebbero invece utilissimi sia per proseguire la stagione e salvarsi agevolmente sul campo, sia - casomai - per essere ceduti guadagnandoci dei bei soldini.
Le notizie fino a ieri pomeriggio erano tutte negative, sino a costringere il sindaco ad esprimersi così in consiglio comunale: «Ora – ha detto Filippeschi - non ci sono più i tempi per fare questa operazione. Ho espresso a tutti il mio rammarico, la mia sorpresa, il mio stupore. Ora incombe sulla società un futuro molto difficile. Però queste difficoltà potrebbero non interrompere la stagione sportiva. Stiamo valutando la possibilità come Comune se possiamo fare qualche azione per tutelare le nostre posizioni».
Il sindaco ci ha anche spiegato un dettaglio molto importante sull’interruzione delle trattative avvenuta mercoledì: «Mi ha spiegato l’avvocato Polvani, legale dei Corrado, che i Petroni avevano apportato delle modifiche al contratto rispetto agli accordi presi e non hanno più accettato di tornare la testo originale».
Le cose però possono cambiare in qualsiasi momento, fino a che la situazione non precipita (da qualche giorno la parola fallimento - speriamo pilotato - non è più lontana come prima). In nottata, come accennavamo, abbiamo appreso che si sta cercando di ricucire in extremis. Abodi aveva infatti chiesto ai Petroni di cancellare quelle modifiche al contratto - apportate, riferisce Cascinanotizie.it dall’avvocato Taverniti - che hanno causato l’allontanamento del compratore. E Lorenzo Petroni annuncia «la disponibilità a fare l’atto domattina ore 9 (stamani per chi legge, ndr) alle loro condizioni». Bisogna però vedere se all’annuncio seguiranno i fatti, ovviamente immediati: gli ultrà non credono alle dichiarazioni e sono ormai intenzionati a far saltare Cittadella-Pisa salvo miracoli dell’ultima ora, le “belle notizie” non fanno più presa se non sono ufficiali e certificate.
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