Il Tirreno

Pisa

Il vicesindaco Ghezzi stacca tutti ha il reddito più alto nella giunta

Pubblicate le dichiarazioni relative al 2015: salgono sul podio il sindaco Marco Filippeschi (grazie ad altri incarichi pubblici) e l’assessore Sanzo. In alto anche Ferrante, manager di Acque Spa

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PISA. Cambio al vertice. Stavolta è il vicesindaco Paolo Ghezzi a vincere la classifica dei redditi tra i componenti della giunta. Superato il sindaco Marco Filippeschi. Le cifre dichiarate da entrambi vanno oltre i 100mila euro. Pubblicate dal Comune di Pisa le schede sui patrimoni degli amministratori (anno 2015), come vuole la legge sulla trasparenza. Le somme riportate, riassunte nella tabella di questa pagina, sono quelle imponibili, quindi prima di essere sottoposte a tassazione. L’imponibile di Ghezzi sfiora i 161mila euro. Il vicesindaco unisce il compenso per la carica istituzionale agli introiti derivanti dalla sua professione: è un ingegnere civile che si occupa in particolare (come da curriculum) di progettazione e direzione lavori di impianti per lo smaltimento dei rifiuti, di bonifiche di siti inquinati, di progettazioni idrauliche. Non riceve alcun compenso per le cariche che ricopre come presidente di Avis e Admo, mentre ha ricevuto qualcosa più di 6.700 euro per una docenza ad un master della Scuola Sant’Anna. Ha 5 azioni di Toscana Aeroporti e 62 del Banco Popolare.

Il sindaco invece sfiora i 136.000 euro, cifra alla quale Filippeschi arriva sommando altri incarichi con oneri a carico di finanza pubblica, come specificato in una sezione della scheda: al mandato di primo cittadino si aggiungono infatti i ruoli svolti per il Consiglio delle autonomie locali della Toscana e per la Lega delle autonomie locali. Quest’ultimo incarico (privato, come sottolineato nella scheda), unito a quello regionale, porta oltre 80.000 euro: più dell’indennità da sindaco. Legautonomie è un’associazione di comuni, province, regioni, comunità montane, costituitasi nel 1916 e «da allora - si legge sul sito - sempre impegnata per la crescita democratica e civile del Paese attraverso un processo di rinnovamento istituzionale fondato sulla valorizzazione delle amministrazioni locali e regionali». Due porzioni di immobili nel “portafoglio” del sindaco e due auto: una Peugeot 3008 del 2010 e una Fiat Panda del 2014.

Tra gli altri componenti della giunta sale Salvatore Sanzo, assessore ad ambiente e sport, con un imponibile di circa 89.000 euro. Giornalista di Sky, Sanzo ha due proprietà immobiliari a Pisa e un’auto Mercedes; è anche presidente del Coni regionale, incarico per il quale non riceve un compenso. Appartenente all’Arma dei carabinieri, è in aspettativa proprio per motivi politici. In quarta posizione Andrea Ferrante (circa 75mila euro), che ricopre una posizione dirigenziale ad Acque Spa: è responsabile del settore commerciale, occupandosi della gestione dei rapporti contrattuali, della fatturazione e del recupero crediti, ma anche della gestione delle relazioni con la clientela e l’utenza, della definizione delle strategie di innovazione e differenziazione, e persino delle risorse umane (oltre 70 unità). Ferrante ha parti di proprietà immobiliari: una a Pisa e una a San Benedetto del Tronto.

A seguire gli assessori (tutti part-time) che hanno ruoli diretti o indiretti nell’Università. Giuseppe Forte, assessore alla mobilità, ha un imponibile di circa 69mila euro. E’ direttore tecnico di Cisia, Consorzio interuniversitario sistemi integrati per l’accesso: un consorzio senza scopo di lucro, formato esclusivamente da Atenei pubblici, che gestisce i test di accesso ai corsi di laurea. L’assessora all’istruzione Marilù Chiofalo (oltre 67.000 euro) è professore associato presso il Dipartimento di Fisica dell’Università di Pisa; è componente del consiglio direttivo dell’associazione normalisti. A quota 52mila euro o poco più Ylenia Zambito, assessore all’urbanistica, che è professore associato presso il Dipartimento di Farmacia dell’Università di Pisa; ha 5 azioni di Toscana Aeroporti. Cifra simile quella dichiarata da Andrea Serfogli, che ha le deleghe al bilancio ed ai lavori pubblici: nel suo caso anche un fondo commerciale e due proprietà immobiliari (al 50%), oltre alle azioni di diverse società: tra queste 10.000 di Brioschi e altre di entità inferiore di Intesa San Paolo, Enel e Telecom. A chiudere la graduatoria l’assessore al sociale Sandra Capuzzi, quasi 40mila euro, con una proprietà immobiliare in città. E l’assessore al personale Federico Eligi, che dichiara esclusivamente quanto percepito per l’incarico di assessore. Tra le schede anche quelle degli ex assessori David Gay e Dario Danti, che nel 2015 hanno percepito la parte finale dei loro incarichi (rispettivamente 2.840 e 1940 euro) dopo le dimissioni in un caso per scelte professionali e nell’altro per motivi politici.

Francesco Loi

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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