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Pisa

Acquistata l’area ex Galazzo, ora la bonifica

Acquistata l’area ex Galazzo, ora la bonifica

La società Braccianti Edilizia l’ha rilevata dal curatore fallimentare. Bricoman pronta ad insediarsi con decine di assunzioni

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PISA. Nell’area dei Navicelli, dove l’avvento di Ikea ha acceso i riflettori anche oltre gli storici insediamenti della nautica, è rimasto il “buco” dell’ex Galazzo-Vacis. I resti dei capannoni industriali sull’Aurelia stridono con la crescita di una zona compresa tra i grandi yacht nella darsena e il cantiere dei parcheggi scambiatori alla fermata del People Mover. Qualcosa però si muove. A novembre l’area, che era di proprietà di una ditta fallita e quindi seguita da un curatore fallimentare, è stata venduta ad una nuova proprietà, la società Braccianti Edilizia srl, che la vuole recuperare.

«L’area - come scrive il Comune in una nota - diventerà un parco commerciale, di cui circa il 50% a verde». E tutte le indiscrezioni portano alla Bricoman, azienda leader nel settore del bricolage e dei materiali per l’edilizia, come soggetto che occuperà il nuovo parco commerciale, probabilmente in esclusiva. Peraltro, secondo voci già uscite qualche tempo fa, pur in assenza di conferme dell’azienda, si parlava di decine di assunzioni, forse una settantina.

Ieri, d’intesa tra Comune, Polizia di Stato e Prefettura (e secondo un’ordinanza emessa dal Tribunale di Bergamo per restituire l’area ai proprietari), è stato organizzato un intervento per allontanare le persone che abusivamente occupavano la zona. All’intervento hanno partecipato circa 25 uomini delle forze dell’ordine tra Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Guardia di Finanza, Corpo Forestale dello Stato e Polizia Municipale. Sul posto anche gli operai della società Braccianti. Nel corso dell’operazione sono state denunciate sei persone, tutti rom rumeni adulti, per invasione di terreni ed edifici. Sono stati muniti di foglio di via obbligatorio ed allontanati dal comune di Pisa. Durante le fasi dello sgombero dell’area sono state rinvenute e sequestrate tre autovetture e quattro roulottes.

Apprezzamento è stato espresso dal prefetto Attilio Visconti per lo sgombero dell’area oggetto di continui insediamenti abusivi: «Si è trattato dell’ennesima, importante operazione di ripristino della legalità, frutto della collaborazione tra la Prefettura, l’amministrazione comunale e le forze dell’ordine che costituisce una riposta concreta alle istanze di sicurezza e di lotta al degrado urbano avanzate dai cittadini».

L’area liberata è stata restituita alla proprietà che, in attesa di iniziare i lavori di bonifica e riqualificazione, sta provvedendo a ripristinare la recinzione della zona ed a collocare jersey in maniera da evitare la formazione di nuovi insediamenti abusivi nell’area, secondo anche quanto chiesto dall’ordinanza del sindaco emessa nel maggio 2015. «E’ stata un’operazione importante. Ringrazio la Polizia di Stato. È propedeutica all’avvio in sicurezza dei lavori di bonifica dell’area, che si affaccia sulla statale Aurelia, che inizieranno nelle prossime settimane - spiega il sindaco Marco Filippeschi -. Dunque il recupero e il riuso di un grande comparto (ex Galazzo-Vacis) da tempo degradato e abbandonato si avvicina. Sarà un altro importantissimo passo in avanti per Porta a Mare e per l’intera città».

Si tratta di un altro degli interventi di lotta al degrado che l’amministrazione comunale, di concerto con le altre istituzioni, sta portando avanti. «Insieme alle riqualificazioni del patrimonio pubblico che sta portando avanti - scrive nella nota Palazzo Gambacorti - l’amministrazione è attenta a segnalare e agire nei confronti di quegli immobili privati in situazione di abbandono e/o degrado che possono diventare ruderi pericolosi e, talora, sedi di attività illecite».

La vicenda era ripartita nel maggio 2015 quando venne emanata un’ordinanza sindacale a proprietà e curatore fallimentare volta a garantire l’integrità della recinzione e la vigilanza dell’area ex Galazzo (o ex Vacis) in via Aurelia. Ciò per evitare che l’area fosse continuamente oggetto di insediamenti abusivi. Il curatore fallimentare impugnò al Tar l’ordinanza, non attuandone quindi le prescrizioni.

Nel novembre 2016 l’area è stata venduta alla società Braccianti Edilizia srl, che, attraverso interlocuzioni con il sindaco e l’amministrazione comunale, si è impegnata a provvedere alla messa in sicurezza dell’area una volta entrata in possesso della stessa.

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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