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Prima i lavori poi la chiusura
Cittadini e residenti: il divieto alle auto sul lungomare dovrà essere preceduto dall’opera di riqualificazione
MARINA DI PISA. Lunedì sera la sala del Consiglio Territoriale di Partecipazione del litorale era piena di cittadini venuti a sentire quanto l’assessore alla semplificazione amministrativa Federico Eligi dei Riformisti per Pisa, avesse loro da dire in merito alla ricostituzione del Ctp dimissionario dall’aprile scorso ma, soprattutto, sulla chiusura del lungomare di Marina ventilata recentemente dall’assessore alla mobilità Giuseppe Forte. Dalla platea è emerso un no deciso alla chiusura senza che prima si sia operata una riqualificazione del lungomare. Posizione condivisa anche dallo stesso assessore Eligi, che si è impegnato a trasformare in ordine del giorno in consiglio comunale la “scheda 23”, che riporta il parere del Centro Commerciale Naturale di Marina approvato dal consiglio comunale contestualmente al piano particolareggiato di riqualificazione del lungomare nel febbraio 2015. Il parere del Ccn, che quindi ha avuto il benestare dell’amministrazione, specifica che il lungomare può essere chiuso in via sperimentale solo dopo che si sia provveduto ad una sua riqualificazione.
Da dove partire però a riqualificare? Dalla realizzazione delle pedane sulle spiagge di ghiaia. «Siamo stanchi di subire tutto quello che esce da Palazzo Gambacorti e quindi ringraziamo l’assessore Eligi di essere venuto qui - ha detto Antonio Veronese, presidente di Confesercenti -. Stiamo cercando di spiegare all’amministrazione che su questo territorio il commercio langue e finalmente, con le pedane da realizzare sulle spiagge di ghiaia, siamo ad una svolta epocale. È finito il tempo di far vivere Marina solo del ricordo di D’Annunzio o della Duse. Bisogna far cambiare il concetto che l’amministrazione ha di questo territorio e vi chiediamo quindi di difendere quel parere messo agli atti».
«Quando parliamo di Ccn parliamo di micro e piccole imprese - ha sottolineato Simone Romoli, responsabile dell’area pisana per Confesercenti - che devono competere con i centri commerciali e quindi il parcheggio a pagamento o una strada chiusa senza sperimentazione possono essere devastanti. Confesercenti e Ccn, dopo l’incontro con gli assessori Andrea Ferrrante, Andrea Serfogli e Paolo Ghezzi che ha la delega al litorale, per discutere della possibilità di realizzare le pedane, abbiamo incontrato gli operatori che ci hanno dato il mandato per scegliere il tecnico per la presentazione di un progetto unitario. Scelta che tra l’altro è già stata fatta». «Sono contenta - interviene Simona Rindi, presidente del Ccn - che finalmente qualcuno abbia ritrovato questo parere approvato a suo tempo dall’amministrazione e poi dimenticato. Dal momento che la chiusura del lungomare non è nemmeno nel mandato del sindaco non capisco perché debba essere imposta contro la volontà della cittadinanza così com’è accaduto per gli stalli blu. Prima pensiamo a rifare l’illuminazione, a mettere dei punti d’ombra e un arredo urbano decoroso. La chiusura del lungomare è un punto d’arrivo».
Ma l’assessore Eligi ha anche sottolineato come questioni così importanti debbano essere metabolizzate all’interno di un Ctp presidio istituzionale indispensabile su un territorio. Ctp che Eligi vuole che in futuro torni ad essere eletto direttamente dai cittadini e con pareri obbligatori su alcune materie anche se non vincolanti. Ma i consiglieri dimissionari presenti in sala hanno sostenuto che la frattura consumata con l’amministrazione ad opera dell’assessore Forte, che malgrado il parere contrario del Ctp e della cittadinanza, ha messo comunque gli stalli blu in tutta Marina, non è stata ancora sanata.
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