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Costituito il comitato per la difesa dei servizi anche la Cna con Unasca e Confarca
Per il mantenimento in vita della Motorizzazione civile di Pisa si muovono, con decisione, anche le associazioni di categoria. Lunedì mattina, nella sede Cna di via Carducci, si sono incontrati i...
Per il mantenimento in vita della Motorizzazione civile di Pisa si muovono, con decisione, anche le associazioni di categoria. Lunedì mattina, nella sede Cna di via Carducci, si sono incontrati i rappresentanti delle principali associazioni nazionali di autoscuole e studi di consulenza automobilistica (Unasca e Confarca) e i vertici di Cna. Maurizio Bandecchi per Cna, Andrea Arzilli di Unasca e Marco Abbondandolo, segretario provinciale Confarca, hanno ribadito la ferma volontà di opporsi alla chiusura della Motorizzazione. Nella mattinata è stato - di fatto - costituito un comitato che si batterà per il mantenimento degli uffici e dei servizi della Motorizzazione nel territorio pisano. Successivamente, il comitato prenderà contatti con il prefetto, la Regione e il sindaco Filippeschi. «L'obiettivo è quello di collaborare con la politica locale e sensibilizzare l'opinione pubblica - dice Andrea Arzilli rappresentante Unasca - per scongiurare il peggio. Abbiamo già ottenuto il sostegno del consigliere regionale Andrea Pieroni; a breve ci saranno altri incontri». La chiusura della Motorizzazione costringerebbe a “migrare” verso Lucca e Livorno per i servizi più banali. Eppure, la sede pisana, pur con personale ridotto all'osso (17 persone), macina volumi di lavoro da prima della classe. I numeri degli esami per la patente del 2015 parlano chiaro: Pisa 7.739, Lucca 6.748 e Livorno 5.956. Altro indicatore di “salute” del territorio è confermato dal numero di autoscuole: Pisa 44, Lucca 39, Livorno 26.
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