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Condotte in eternit, comitato insoddisfatto
Acque Spa rassicura sul mancato superamento delle soglie di legge. Vitale: «Capovolte le nostre istanze»
SAN GIULIANO TERME. Il consiglio comunale ha discusso ieri la delibera che ha recepito la petizione promossa dal comitato "Proteggiamo il futuro". Si tratta del primo caso nella storia del Comune termale.
L'associazione, nata ad Arena Metato nell'aprile 2016, ha raccolto 512 firme (verificate dagli uffici comunali) per chiedere all'amministrazione di programmare la sostituzione delle residue tubature in cemento amianto (il 25% del totale) senza costi aggiuntivi per i cittadini; di potenziare il monitoraggio in corso con campionamenti congiunti da parte di Acque spa, Asl e Arpat; di sospendere in via precauzionale il progetto di alta valenza educativa "Acqua Buona", fornendo acqua in bottiglia per uso alimentare o imponendone l'uso; e, infine, di continuare a monitorare l'acqua erogata all'interno delle scuole estendendo il campo di analisi alla specifica ricerca delle fibre di amianto. La petizione nasce dalla preoccupazioni e dei timori di molti cittadini sangiulianesi sul rischio della presenza del materiale cancerogeno nella rete idrica pubblica. Erano presenti il presidente di Acque Spa Giuseppe Sardu, Alfonso Cristaudo, docente di medicina del lavoro e medicina ambientale dell'Università di Pisa; e Alessandro Mazzei, direttore dell'Autorità Idrica Toscana.
La delibera evidenzia che, ad oggi, in Italia non c'è una normativa che fissa un soglia limite di fibre di cemento amianto contenute nell'acqua. L'Autorità Idrica Toscana ha censito le reti in cemento-amianto in tutta la regione, individuando trecento punti in cui l'acqua viene prelevata ed esaminata. «Abbiamo chiesto un parere all'Istituto Superiore della Sanità, considerando che non ci sono parametri e soglie limite di fibre di cemento-amianto - afferma Mazzei -. L'Iss utilizza come valore di riferimento quello dell'Agenzia per la protezione dell'ambiente, di 7 milioni di fibre per litro. A San Giuliano ci sono 8 punti di monitoraggio e i risultati sono pubblicati sul nostro sito».
Gli ultimi dati risalgono al 4 ottobre: in via Gigli a Gello sono stati registrati 6441 fibre per litro, in via Giordano ad Arena 2825 fibre per litro. I numeri rilevati anche precedentemente sono bel al di sotto della suddetta soglia. Nel piano di gestione ordinaria di Acque Spa prevede che nella sostituzione delle tubature si dia la precedenza a quelle in cemento-amianto, a tutela anche degli operatori e per ridurre i costi di monitoraggio. La delibera prende atto del fatto che la problematica evidenziata dal comitato è seguita dall'Autorità Idrica Toscana, assicurando che l'amministrazione eserciterà l'attività di controllo che le compete e che interverrà a tutela della salute pubblica. Inoltre, conferma il progetto "Acqua Buona" nelle scuole del comune introducendo apparecchi filtranti». Martina Vitale, esponente del comitato, ha criticato la delibera perché «non risponde ma capovolge le nostre istanze. Prendiamo atto che sindaco e giunta rimangano sulle proprie posizioni, nonostante le richieste di ben 500 cittadini».
Sharon Braithwaite
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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