Il Tirreno

Pisa

Rubato in Corso Italia il furgone di un corriere

Pietro Barghigiani
Safet Kamberovic
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Safet Kamberovic

L'autista era appena sceso quando ha visto il mezzo fuggire in via del Cottolengo. Il veicolo ritrovato dopo poco. Il derubato: «È successo tutto in un attimo»

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PISA. Il tempo di scendere, prendere il pacco e consegnarlo ai cliente. Una manciata di secondi e sul furgone lasciato in via Pascoli, angolo Corso Italia, si siede un tizio che imbocca via del Cottolengo a una velocità paurosa. Un passante rischia di essere messo sotto e un mezzo del corriere Bartolini viene colpito nella fuga del bandito. Una sequenza che avviene poco dopo le 11 in pieno centro. La storia ha un lieto fine intorno alle 13,30 con il ritrovamento del furgone della Cargo Z in via San Giovanni al Gatano a una distanza di circa 4 km.

Mancavano solo le chiavi. Il carico era al suo posto. Nei minuti successivi al furto l'autista della società di trasporti, Safet Kamberovic, residente a Pisa, si è ritrovato in via del Cottolengo con uno stato d'animo tra il sorpreso e il disperato. Una volante della questura è in via D'Azeglio e raccoglie i dati dell'episodio, dal modello del furgone alla targa. Passano alcuni minuti e anche il questore, Alberto Francini arriva nella strada tranquillizzando Kamberovic e dando disposizioni all'ufficio volanti per le prime ricerche. «Alla fine è andata bene - confessa Safet al cronista nel pomeriggio dopo il ritrovamento del mezzo -. Sono in giro a fare le consegne che avrei dovuto concludere in mattinata».

L'immagine del veicolo che lascia via Pascoli, attraversa Corso Italia e si infila in via del Cottolengo a una velocità da paura resta un flash che fa venire i brividi al corriere. Sulla destra il furgone perde lo specchietto destro andando a sbattere contro un mezzo del Bartolini in sosta per delle consegne. Poi prosegue. Un pedone fa cenno di rallentare pensando a un autista un po' troppo esuberante. Era il ladro in fuga che imbocca via Manzoni contromano e poi si immette in via Crispi superando il ponte di Solferino. I negozianti di via del Cottolengo escono in strada. Conosco Safet. Lui al cellulare chiede aiuto al 113. Una volante è nei paraggi. Di lì a poco compare anche il questore. «Avevo fatto diverse consegne - spiega Kamberovic -. Il carico? Ce n'era abbastanza. Non so quantificare il valore». Il corriere resta in contatto con la questura. Le speranze sono buone. Sul furgone è stato installato un geolocalizzatore. Non è andato lontano il ladro che pensava a chissà quali bottini. «Mi hanno chiamato poco dopo le 12,30 - racconta Safet -. L'hanno ritrovato in via San Giovanni al Gatano, vicino alla chiesa. Mancavano solo le chiavi. Il carico era intatto. Dalla centrale avevano anche attivato il sistema di stop al motore una volta spento la prima volta. Per quello, forse, è stato abbandonato».

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