Il presidio
Chiesa di San Sisto, lo "sfregio" dei cassonetti
Insorge il comitato dei residenti di Santa Maria. Il Comune rassicura: «Soluzione provvisoria per un cantiere»
PISA. Il comitato dei residenti di Santa Maria ha subito protestato. Giustamente. Perché sono indubbiamente un'opera di deturpamento quei cassonetti davanti alla chiesa di San Sisto in via dei Mille. Lunedì pomeriggio 12 dicembre il Comune rassicura: «Collocazione provvisoria per un cantiere edilizio, già domani (martedì13 dicembre, ndr) saranno spostati. Rimarranno in magazzino fino alla fine del cantiere e poi saranno rimessi dove stavano prima, in via Dalmazia».
«Questa mattina (lunedì 12, ndr) - scrivono dal comitato - ben sei cassonetti di grosse dimensioni per la nuova raccolta differenziata sono stati collocati da Geofor davanti al fianco della chiesa di San Sisto prospiciente via Corsica. È una violenza contro uno dei monumenti più belli e importanti della città, inserito nel percorso turistico culturale che da piazza dei Cavalieri conduce al Duomo e nel bel mezzo delle festività natalizie. Non si potrà più ammirare l'elegante linea della chiesa». Il comitato chiede che i cassonetti vengano immediatamente rimossi. «È l'ennesimo oltraggio ai tesori storico-artistici pisani presenti nel quartiere di Santa Maria, se si considera il deturpamento continuo di piazza dei Cavalieri e la permanenza di ombrelloni e sedie davanti a chiese come quella di Sant'Eufrasia e senza dimenticare i furgoni che ostacolano in via Santa Maria la visione della piazza del Duomo. Ci era stato comunicato che i cassonetti esterni sarebbero rimasti al loro posto, ossia in luoghi più defilati. Com'è possibile - proseguono dal comitato dei residenti di Santa Maria - che la Soprintendenza ai beni culturali, che ci risulta segua i lavori di interramento e collocazione dei cassonetti, abbia consentito questo scempio? E l'assessore comunale all'ambiente cosa dice, se è a conoscenza di questi fatti?».
Da piazza Buonamici e via Paoli rincara la dose l'avvocato Michele Barbieri: «Vi prego di prendere posizione - ci scrive - sull'impensabile ma avvenuta collocazione di sei cassonetti per l'immondizia (di varia tipologia) in mezzo a via Corsica. Si tratta del percorso turistico più importante tra piazza del Duomo e la città, attraverso piazza dei Cavalieri. Forse solo perché qui i camion che prelevano la spazzatura ci girerebbero comodamente senza fare troppe manovre? Solo uno sciagurato può aver pensato di collocare i cassonetti in mezzo alla strada e alla piazza, accanto alla splendida chiesa di San Sisto che era la cattedrale di Pisa prima della costruzione del Duomo. Il Comune di Pisa ha da sempre fatto riferimento a questa zona come al "salotto buono della città" insieme a via Santa Maria, percorso da pedonalizzare per invogliare i turisti che visitano a milioni la piazza dei Miracoli, ed ora si assiste a questo scempio! Anzi no, mi ricredo. Hanno ragione loro perché anch'io nel mio salotto buono di casa, al posto di un bel vaso di fiori, ci tengo sempre il bussolo della spazzatura ricolmo a far bella figura di sé quando ricevo ospiti». Anche Matteo Cecconi, del bar caffetteria I Cavalieri, è rimasto di sasso. «Sono arrivati verso le 11. Hanno disegnato una carreggiata ed hanno piazzato questi cassonetti ingombranti proprio al lato della chiesa e davanti a diversi esercizi commerciali. D'estate sicuramente emaneranno cattivo odore e come si vede sono utilizzabili solo con la tessera ed i turisti, non avendola, lasceranno la spazzatura accanto».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google
