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Pisa

I Passi, Zambito apre «Ascolteremo le idee della gente»

PISA. «Piena disponibilità» a riaprire il confronto con i cittadini sull’opportunità di realizzare un auditorium. «Ma nessuno creda che Palazzo Gambacorti voglia favorire un privato», «una struttura...

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PISA. «Piena disponibilità» a riaprire il confronto con i cittadini sull’opportunità di realizzare un auditorium. «Ma nessuno creda che Palazzo Gambacorti voglia favorire un privato», «una struttura come quella costituirebbe un’eccellenza per tutta la città», dice Ylenia Zambito. L’assessore all’urbanistica risponde così al comitato de I Passi, che giorni fa si era scagliato contro il Comune per le scelte sul Piu, il Progetto di innovazione urbana destinato alla riqualificazione del quartiere minato da tagli a causa di un finanziamento regionale meno sostanzioso di quanto la giunta si attendesse (riceverà circa 6,5 milioni invece di 13,3 preventivati). Fra le opere a cui i residenti dovranno rinunciare, l’ampliamento di un asilo nido, il recupero di un impianto sportivo e soprattutto quello del centro sociale, oggi sede della Scuola di musica Bonamici e del sindacato pensionati della Cgil, intervento “sacrificato” e sostituito però con la costruzione di un auditorium da 180 posti. «Venerdì ci siamo riuniti in assemblea con i cittadini - dice il presidente del comitato Michele Fabozzi - e a maggioranza hanno votato contro quest’opera. Non serve al quartiere ma solo alla scuola. E diciamo stop anche ai progetti sulla piazza. Hanno chiesto a noi di scegliere fra tre alternative - pedonalizzazione, rotatoria o parcheggio - ma se lo facessimo saremmo costretti a dover mettere in conflitto le esigenze degli abitanti e dei commercianti». «Intanto - dice Zambito - partiamo dal presupposto che ci sono 9 milioni che investiremo sul quartiere. Per l’auditorium abbiamo presentato solo un progetto di fattibilità, siamo disponibili a discuterne di nuovo con i cittadini e a ricevere le loro proposte». Già oggi i tecnici comunali si dovrebbero incontrare con i rappresentanti del comitato, ma - assicura l’assessore - «presto organizzeremo un’assemblea pubblica, e lì ascolteremo tutti». Infine una stoccata alla Regione: «Dicono di non aver mai garantito la copertura totale del cofinanziamento? Bene, il bando però non li obbligava neppure a finanziare tutti gli 8 progetti ritenuti ammissibili. Invece hanno finanziato tutti. E nonostante noi fossimo secondi, ha preso più soldi la città arrivata settima. Perché allora fare una graduatoria?».

Mario Neri

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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