Il presidio
Vecchiano rivuole per sé l’area usata come poligono dai militari
Da cinquant’anni l’arenile di Marina ospita, da ottobre ad aprile, le esercitazioni di tiro a segno Il sindaco: abbiamo chiesto al Ministero la riduzione del periodo d’uso. E in futuro lo smantellamento
VECCHIANO. Nel 2017 saranno cinquant'anni che un area di oltre 11.000 ettari dell'arenile di Marina di Vecchiano ospita il poligono di tiro militare. Un problema ambientale, considerando che è stata spianata una delle dune che costituiscono il fiore all'occhiello dell'ecosistema del litorale vecchianese, ma anche ricadute concrete sulla gestione dal parte del Comune della spiaggia. Proprio per questo il sindaco di Vecchiano Massimiliano Angori è stato ricevuto nei giorni scorsi a Roma dalla segreteria e dai tecnici dell'ancora in carica ministro della difesa, Roberta Pinotti. «Abbiamo iniziato ad analizzare dettagliatamente, con le istituzioni competenti, la situazione del poligono di tiro militare - spiega il sindaco - La nostra attuale richiesta riguarda una riduzione dell'utilizzo del poligono che, ad oggi, è previsto in essere dal primo ottobre al 30 aprile di ogni anno: chiediamo di modificare tale utilizzo, con un periodo che vada dal primo novembre al 31 marzo. Il nostro obiettivo è quello di poter usufruire in maniera ottimale di tutto il nostro territorio costiero, soprattutto in vista dei consueti preparativi per la stagione estiva». Da ottobre ad aprile i militari lo hanno a disposizione tutti i giorni eccetto la domenica. Al di là delle conseguenze nei confronti soprattutto della fauna, c'è un problema legato alla pulizia della spiaggia da parte del Comune.
Ancora il sindaco: «Con gli attuali termini, noi praticamente torniamo in possesso di quel tratto di arenile da maggio dovendo quindi iniziare solo in quella data la pulizia della spiaggia per la stagione estiva. Questo vuol dire, nei fatti, perdere proprio il mese di maggio. Stesso discorso per settembre che si riduce a primi quindici giorni per poi permettere lo smontaggio delle strutture estive entro ottobre quando il poligono diventa operativo. In attesa di capire se ci sono margini per il passaggio al Comune anche dell'area del poligono ci auguriamo che il ministero almeno ci venga incontro riducendo di due mesi l'utilizzo».
Il futuro del poligono militare non è nelle mani esclusive del ministero, visto che la pratica deve essere analizzata da un comitato paritetico. Resta il fatto che a livello logistico l'area vecchianese è fondamentale per il ministero della difesa in considerazione della presenza tra Pisa e Livorno di importanti sedi militari (i paracadutisti tra tutti). Nonostante queste difficoltà, il sindaco Angori non si arrende. «La nostra amministrazione comunale ha avanzato un'altra richiesta al ministero, da attuarsi in un prossimo futuro: lo smantellamento completo del poligono di tiro, con la conseguente acquisizione dei circa 11.200 ettari di terreno che verrebbero, così, a far parte del patrimonio comunale. Durante l'incontro romano ci sono state fornite alcune importanti indicazioni per proseguire l'iter di avanzamento della richiesta».
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