Il presidio
Tumore non visto, sei medici indagati
Omicidio colposo per il dottore di famiglia e cinque ospedalieri dopo la morte di un odontotecnico
PISA. Sono sei i medici indagati per la morte dell'odontotecnico di 57 anni, di Pontedera, deceduto per tumore dopo che gli era stata diagnosticata una infiammazione da emorroidi.
Ieri mattina si è svolta l’autopsia all’istituto di medicina legale eseguita dal professor Francesco Ventura, incaricato dal sostituto procuratore, Giancarlo Dominijanni.
Dei sei indagati, cinque sono medici ospedalieri di oncologia di Cisanello che hanno avuto in cura, in tempi diversi e nella fase avanzata della malattia, l’odontotecnico, e il sesto è il medico di famiglia di Pontedera, la cui responsabilità sarebbe quella di non aver diagnosticato la neoplasia scambiandola per emorroidi.
Gli indagati sono assistiti dagli avvocati Patrizio Pugliese (tre professionisti), Andrea Di Giuliomaria, Stefano Tovani e Marta Campagna. La parte offesa è assistita dall’avvocato Erminia Imperio.
I medici legali Chiara Toni e Stefano Pierotti sono stati incaricati di assistere gli indagati ospedalieri. La parte civile ha indicato come medico legale Enrico Risso di Genova.
L'odontotecnico è morto all'Hospice di Pisa ma era stato a lungo e più volte ricoverato all'ospedale di Cisanello.
Nell'esposto si chiede di fare chiarezza sull'intera vicenda fin da quando l'uomo aveva cominciato a stare male.
Si ipotizza una tardiva diagnosi da parte del medico di famiglia che per un anno ha curato la vittima come se avesse una infiammazione da emorroidi, mentre il tumore aveva iniziato a radicarsi fino al punto di non ritorno.
Quando è stata diagnosticata correttamente, la neoplasia era in fase molto avanzata e alla vittima non restavano molte possibilità di riuscire a superarla.
A carico dei medici di oncologia la presunta responsabilità viene individuata sull’effettiva applicazione del protocollo seguito per il paziente. Una volta arrivato a Cisanello, l’odontotecnico non poteva essere più salvato. Al limite la sua vita poteva essere allungata beneficiando anche di una qualità dell’esistenza che, al contrario, non c’è stata.
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