Il presidio
Pronti tra poco 69 alloggi Erp
Sono le cosiddette “case di risulta”, lasciate libere dai precedenti inquilini e da rimettere in sesto
PISA. A fine anno è per tutti tempo di tirare le somme, e sul fronte delle case popolari l'amministrazione comunale si dice abbastanza soddisfatta.
«Tutti gli alloggi di risulta di proprietà del Comune destinati alle famiglie in graduatoria Erp godono già di un finanziamento», ha reso infatti noto l'assessore alle politiche abitative Ylenia Zambito facendo il punto della situazione dall'inizio dell'anno a oggi.
In numeri, sono 132 le cosiddette case di risulta attualmente finanziate, gli alloggi popolari lasciati liberi dai precedenti inquilini o per decesso o per la perdita dei requisiti e rimessi in sesto da Comune e Apes per poter essere assegnati a chi ne ha bisogno. Di queste, 56 sono quelle già recuperate nel corso del 2016, con 44 già assegnate alle famiglie in graduatoria e 12 in corso di assegnazione.
«Più nel dettaglio - ha puntualizzato il presidente di Apes, Lorenzo Bani - ben 9 alloggi di risulta sono stati consegnati mediante l'autorecupero (una modalità che consente agli inquilini di ottenere la casa in tempi celeri effettuando a proprie spese interventi di piccola manutenzione che poi vengono scalati dall'affitto fino ad un massimo di 5mila euro, ndr), nonostante vi fosse al riguardo molto scetticismo. È uno strumento che sta funzionando, motivo per cui altri 7 alloggi verranno assegnati con lo stesso metodo».
Oltre a questi ultimi, dunque, sono ancora 69 gli appartamenti di risulta da rimettere a nuovo. Mentre per 46 di questi il Comune aveva già previsto dei finanziamenti e avviato qualche lavoro di ristrutturazione (5 verranno consegnati entro il 31 gennaio, 8 entro il 31 marzo e 33 entro fine maggio), per i restanti 23 è stata provvidenziale la recente variazione di bilancio dell'amministrazione comunale, che ha messo a disposizione ulteriori 100mila euro per il recupero delle case di risulta.
«Questo investimento - ha spiegato l'assessore Zambito - ha generato a sua volta un finanziamento di circa 200mila euro da parte della Regione», come previsto dalla legge regionale 41/15 sull'edilizia residenziale pubblica. In totale, la quota destinata ai 132 alloggi di risulta nel 2016 ammonta a circa 1,4 milioni di euro, derivanti anche dalla vendita degli alloggi Erp e dai finanziamenti del Piano Casa del governo (circa 650mila euro).
«In particolare, grazie alla misura B di quest'ultimo - spiega il direttore di Apes, Giorgio Federici - abbiamo la possibilità di sistemare quegli alloggi di grandi dimensioni che hanno bisogno di lavori più consistenti, dando finalmente una casa anche ai nuclei familiari più numerosi».
A Pisa sono circa 10 e il costo medio per il loro recupero si aggira sui 40mila euro, mentre per un appartamento da 2-3 persone va dai 5 ai 10mila euro. Tutti gli alloggi al momento liberi sono dunque finanziati, «ma questo non significa che non se ne libereranno altri già da questo mese», ha fatto notare l'assessore alle politiche abitative. La media di appartamenti che rimangono senza inquilini è infatti di circa 8 al mese. Per correre ai ripari, poche settimane fa il consiglio comunale ha deliberato all'unanimità la vendita dei fondi commerciali presenti nei fabbricati Erp, il cui ricavato, stimato in circa 2 milioni di euro, servirà «non solo al recupero dei futuri alloggi di risulta, che finora hanno avuto la priorità, ma anche alla manutenzione dei quartieri popolari».
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