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Pisa

«Pd, eccesso di nervosismo» la bacchettata di Fontanelli

«Pd, eccesso di nervosismo» la bacchettata di Fontanelli

Il deputato critica la richiesta di dimissioni da assessori rivolta a Capuzzi e Sanzo dopo l’attacco ai segretari. E poi: «Che risultati dalla commissione Costa?»

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PISA. La sensazione è che la resa dei conti post-referendum nel Pd pisano sia solo all’inizio. La vetta della tensione, almeno pubblica, si è toccata qualche giorno fa quando i renziani della prima ora (gli assessori Capuzzi e Sanzo) hanno attaccato i segretari provinciale e comunale, Lari e Viale, frutto di scelte dei renziani più vicini all’ex premier. Il messaggio da parte loro è sembrato però puntare più in alto: ci avete esclusi dal “cerchio magico”, visto che bei risultati? Giochi di correnti, anzi sottocorrenti.

Ma a chiedere conto dell’accaduto è soprattutto chi, dopo aver pubblicamente dichiarato di votare no, si è ripreso la prima fila, ovvero il deputato Paolo Fontanelli, alfiere della minoranza dem che in città non sembra però tale. Nel suo blog l’ex sindaco ne ha un po’ per tutti, con una premessa: «L’impressione è che l’esito del referendum stia generando un eccesso di nervosismo nei gruppi dirigenti del Pd».

La seconda premessa, non meno significativa: «Tra il No e il Sì c’è un distacco di 6 milioni di voti, in un contesto di alta partecipazione che da tempo non vedevamo. Dunque più che recriminare sarebbe utile analizzare e ragionare. Per questo trovo sopra le righe una serie di reazioni che si vedono nel Pd», con riferimento anche alla replica di Lari e Viale all’affondo di Capuzzi e Sanzo. Una replica contenente, sottolinea Fontanelli, una «sollecitazione di dimissioni da cariche istituzionali che non sono, tra l’altro, di competenza del partito ma del sindaco, come nel caso degli assessori Capuzzi e Sanzo».

Il deputato tira in ballo anche la Regione e il presidente Enrico Rossi, puntando l’attenzione su quanto ha espresso la costa. «Sicuramente in questa parte del territorio della Toscana - scrive Fontanelli - ci sono molti motivi di malessere. E, in non piccola parte, sono da attribuire ai ritardi o alle mancanze della Regione, con uno scarto visibile tra promesse e risultati concreti». L’aggiunta è più forte: «E poi, se non mi sbaglio, non era stata inventata a livello di consiglio regionale una commissione specifica per seguire i problemi della costa? Fu presentata come una delle principali novità di questa legislatura proprio per dare un segnale di attenzione alla costa. E il risultato è questo?». Il presidente della commissione costa è Antonio Mazzeo. L’altro polo, quello opposto, dei democratici pisani. Lo snodo del futuro dem è qui. ©RIPRODUZIONE RISERVATA

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