In cinquemila ad incitare i Ringhio-boys
Tribune gremite sino all’inverosimile alla seduta di rifinitura all’Arena
PISA. Entusiasmo, gioia e liberazione. Stasera i gruppi della Curva nord e tutti quelli che amano la maglia nerazzurra saranno al loro posto per sostenere la squadra contro il Bari. Ieri pomeriggio l'antipasto, con 5.000 tifosi che hanno riempito la tribuna per sostenere Gattuso e la squadra durante la rifinitura prevista per le 17,30, e iniziata quasi alle 18. La bella sorpresa è arrivata però intorno alle 16,20. All'Arena Garibaldi arriva Giuseppe Corrado che si concede per i selfie insieme ai primi tifosi accorsi allo stadio. Quindi l’incontro con Gattuso e la squadra negli spogliatoi dell’Arena. Un lungo dialogo proprio col mister che aveva già incontrato mercoledì scorso a cena e che conosce dai tempi in cui ringhio giocava nel Milan.
Un gesto molto apprezzato dal sindaco di Pisa Marco Filippeschi: «E' significativo che il primo gesto di Corrado sia stato l'incontro con il mister Rino Gattuso e con la squadra. E' segno di rispetto e di considerazione per un gruppo che ha retto una prova molto difficile».
Poco prima delle 17,30 Corrado lascia lo stadio che stasera, prima di tornare stasera da presidente in pectore del club nerazzurro. Quando la squadra scende in campo viene accompagnata per circa un'ora dai cori dei tifosi che portano a un semplice allenamento il clima di una partita vera e propria. Una tifoseria che negli ultimi mesi ha mantenuto fermezza e unità d’intenti rara da vedere nel mondo del calcio. In tribuna sventolano le bandiere dei gruppi storici della curva Nord assiepati dietro lo striscione “Mau ovunque”.
Il coro “Petroni vattene” resta sempre gettonato, ma a trionfare è l'amore per questa maglia e questi colori. Durante la partitella in famiglia di 20 minuti Gattuso ha un po' mischiato le carte ma gli schemi e la squadra anti-Bari li aveva già provati nei giorni scorsi a porte chiuse. Segna Cani e scatta l’ovazione così come quando Mannini segna su punizione durante il giro finale dei calci piazzati, uno dei punti deboli del Pisa. Alla fine è un tripudio. Tutti i giocatori vanno a prendersi l’applauso della loro gente che intona Don’t worry be happy, il tormentone del magico mese dei playoff. Esce dal campo per ultimo Gennaro Gattuso che aiuta i suoi collaboratori a recuperare i palloni e si prende gli applausi di un popolo che lo ha eletto suo condottiero. Sempre il sindaco Filippeschi ha elogiato i tifosi: «E' stata una bella festa. E' la soddisfazione liberatoria di chi ha lottato senza mai mollare per aver trovato una via d'uscita, dopo una lunghissima crisi. Ciò grazie all'investimento della famiglia Corrado e dei suoi soci. E per l'impegno del presidente della Lega B Andrea Abodi».
Andrea Chiavacci
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