Il presidio
Il campionato delle proteste
Impianto di aerazione ko, disagi ai Nazionali di ginnastica artistica
PISA. I campionati e la figuraccia sono di livello nazionale. Sono arrivati da tutta Italia per assistere, tifare e magari esultare per un eventuale trionfo. Ma il loro entusiasmo è stato smorzato dal sistema di aerazione del Palazzetto dello Sport. Che, invece di raffreddare l’ambiente, ha scaldato gli animi delle centinaia di persone che fino a domenica popoleranno la città e la struttura di via Atleti Azzurri Pisani per assistere al campionato nazionale di ginnastica artistica femminile organizzato dall’Aics. Centinaia di atleti ed altrettanti spettatori che ieri hanno inaugurato con una protesta la quattro giorni di eventi e manifestazioni sportive. L’amara sorpresa si è materializzata all’ingresso del Palazzetto, quando una parte di tifosi è dovuta rimanere fuori perché l’impianto non riusciva a contenerli. Non per sold out, ma per i condizionatori spenti. Il pubblico ha infatti trovato l’interno dell’impianto sportivo intitolato a Sergio Carlesi per tre quarti transennato. Le curve e una delle due tribune sono risultate inagibili per il malfunzionamento del sistema di aerazione che, nei primi minuti della manifestazione, ha impedito l’ingresso di tutti gli spettatori.
«Possiamo ospitare al massimo 400 persone», avrebbero riferito i responsabili ai tanti accalcati alle porte in attesa di assistere alle gare delle proprie figlie. Tra loro anche chi ha affrontato un viaggio di centinaia di chilometri per non perdersi l’appuntamento sportivo. «Qualche minuto dopo - spiegano alcune mamme pisane mentre assistono alla gare - e dopo le proteste di molti genitori, un’ala del palazzetto è stata “liberata” e aperta al pubblico». I responsabili hanno deciso in extremis di togliere le transenne ed aprire una delle due curve rimaste inizialmente chiuse e calmare gli animi di chi avrebbe voluto solo assistere ad una festa dello sport. «A questo punto - concludono alcuni genitori - vogliamo sapere se la struttura è agibile o se assistere ad una gara può trasformarsi in un rischio».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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