Italia
Emergenza furti la rabbia dei derubati: «Servono le ronde»
CALCI. «Sarò il primo a far parte delle ronde, se si organizzano, per prevenire e reprimere il fenomeno avvilente dei reati sul territorio. Ormai un fenomeno inarrestabile. I 17 furti subìti nella...
CALCI. «Sarò il primo a far parte delle ronde, se si organizzano, per prevenire e reprimere il fenomeno avvilente dei reati sul territorio. Ormai un fenomeno inarrestabile. I 17 furti subìti nella mia attività commerciale e l'ultimo colpo in casa mi spingono a operare. Non ne possiamo più...».
Angelo Del Carlo, noto e stimato imprenditore del settore della ristorazione, non si nasconde e, come suo costume, dice il suo intendimento di vedere attivi gruppi di cittadini impegnati nell'autodifesa. Trova consenso tra la gente l'idea.
Cittadini amareggiati, sempre più preoccupati di fronte alla criminalità.
«È giunto il momento di mobilitarci come stanno facendo a Uliveto, località della quale sono originario. Anche nel paese termale i cittadini non accettano più di subire passivamente l'assalto dei ladri e sono corsi ai ripari». A parlare è Vittorio Taglioli, ex direttore dell'ufficio postale di Ghezzano.
Anche lui ha avuto la sgradita visita dei soliti ignoti nell'abitazione de La Cagnola, quartiere nel centro della Valgraziosa. «Ai furti in casa, proprio a La Cagnola - annota Taglioli - nell'arco di pochissimi giorni, si è aggiunto anche il caso di Angela Pinori. Così non può continuare. Dunque vedo bene Calci come Uliveto, con i residenti in grado di prendere le contromisure».
«Non ci si leva più le gambe - annota sconsolato Franco Fiaschi, titolare, con la moglie Patricia, del negozio agraria Garnier, anche la sua famiglia violata nella abitazione da parte di malfattori che hanno fatto man bassa di tutto, però non hanno toccato l'argento.
«Io - fa eco Paolo Graziani, odontoiatra ben conosciuto - plaudo incondizionatamente all'iniziativa delle ronde. Del resto ho sperimentato il morso della criminalità per ben due volte contro la mia proprietà. Hanno, infatti, sfregiato di brutto l'auto in sosta nel parcheggio dei Nocetti, accanto al campo sportivo dove teppisti e vandali sono tornati a fare grossi danni. Auspico che le ronde abbiano la base di partenza proprio davanti la mia abitazione in piazza Cairoli, in prossimità della pieve romanica». Fino a un anno fa l'ipotesi delle ronde organizzate faceva storcere la bocca a tante persone. Ma ora non più. «Cosa importa - interviene Silvia Della Rosa - se fanno riferimento alla Lega Nord in altri Comuni. A mali estremi, estremi rimedi. È brutto - aggiunge - trovare forzata la porta del garage, a La Corte, per rubare lo scooter di mio figlio. Sgomenta inoltre, proprio accanto a casa mia, assistere all'abbattimento di notte di un robusto cancello nel'obiettivo riuscito di portare via una grossa moto».
«Verrebbe da chiedersi - è il pensiero di Maurizio Chini - se le ronde servano se poi, una volta scoperti i ladri, non esiste poi la certezza della pena. A meno che la gente riempia di botte direttamente chi è trovato sul fatto, in fragranza di reato». Infine,Giorgio Cantini fa sapere: «A Rezzano, dove vivo con la mia famiglia, ho avuto più volte i furti. L'altra notte, per un rumore sospetto non ho chiuso gli occhi fino alle 4 del mattino. Stavolta un falso allarme. Comunque noi ci siamo intanto dati una mossa perché nel rione è nata la squadra del vicinato». In pratica nell'agglomerato di edifici, in assenza dei proprietari, alternativamente c'è sempre qualcuno che vigila e controlla».
Pier Luigi Ara
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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