Il presidio
Il sindaco finisce davanti al giudice
Corruzione e falso in atto pubblico, il gup respinge la richiesta di archiviazione della Procura e dispone l’imputazione coatta
PISA. Indagati come atto dovuto, dopo la denuncia dei revisori dei conti sulla mancata vendita delle azioni Sat, con l’ipotesi di reato di corruzione e falso in atto pubblico il sindaco, Marco Filippeschi e l’ex segretario comunale, Angela Nobile.
Lo ha reso noto lo stesso sindaco in una conferenza stampa convocata d’urgenza e alla quale ha preso parte anche la dottoressa Nobile, attuale membro del Cda di Toscana Aeroporti. Prima ha comunicato la notizia dell’inchiesta ai capigruppo: «Ho ricevuto solidarietà» chiosa Filippeschi.
Archiviazione respinta. Un’inchiesta che sarebbe finita con un’archiviazione (alla quale i revisori non si sono opposti) se il giudice dell’udienza preliminare, Giulio Cesare Cipolletta non avesse respinto le conclusione del pm, Giovanni Porpora per il quale «non sono emersi fatti di reato a carico degli indagati», disponendo un’imputazione coatta.
Imputazione coatta. Tradotto: il sostituto procuratore dovrà formulare una richiesta di rinvio a giudizio che sarà valutata da un altro gup.
Tecnicamente con la richiesta del processo Filippeschi e Nobile passeranno dalla condizione di indagati a quella di imputati per comparire davanti a giudice diverso da quello che ha respinto l’archiviazione.
Nulla vieta che il pm, una volta davanti al giudice delle udienze preliminari, concluda il suo intervento con una richiesta di proscioglimento per Nobile e Filippeschi, difeso dall’avvocato Stefano Del Corso. Per il gup Cipolletta servono ulteriori indagini per definire una vicenda nata dalla denuncia del collegio dei revisori dei conti datata giugno 2015.
Vendita azioni Sat e fusione. La storia riguarda scelte, documenti e delibere che hanno preceduto e accompagnato la fusione tra Sat e Aeroporto di Firenze dando poi vita a Toscana Aeroporti.
Le questioni oscillano tra i tecnicismi degli atti adottati e le volontà politiche che hanno scandito le nozze con Firenze, osteggiate in consiglio tanto da far uscire Sel dalla maggioranza.
Esposti dei revisori dei conti. Per i revisori dei conti la mancata cessione delle azioni Sat in adesione all'Opa di Corporacion America Italia Spa della famiglia Eurnekian avrebbe avuto come conseguenza un mancato guadagno da parte dell'amministrazione.
Nell’esposto finì anche un parere dell'ex segretario comunale, Angela Nobile, per un presunto "giallo" di date e protocolli.
Aderendo all'Opa, era la tesi degli accusatori, il Comune di Pisa «avrebbe incassato 11 milioni di euro».
Argomentazioni respinte già all’epoca dal Comune che, oltre alla vicenda aeroporto, anche per le fidejussioni tossiche sta fronteggiando la sequela di esposti firmati dal collegio contabile.
Corruzione. L’ipotesi di reato è grave, ma non si parla di mazzette. Lo scenario comprende il parere della Nobile per non vendere le azioni (ma già il consiglio comunale lo aveva deciso all’unanimità, ndr) «facendo perdere al Comune 5 milioni di euro e ciò al fine di procurare alla stessa Nobile un vantaggio patrimoniale consistito nel permanere all’interno del consiglio di amministrazione di Sat».
Diventa inimmaginabile, secondo il primo cittadino, l'idea che tutte le scelte compiute dal Comune riguardo a Sat, «scelte legittime e ampiamente ponderate di cui mi sono fatto portavoce, potessero essere state ispirate dalla finalità di conservare alla dottoressa Nobile un posto in Cda nella nuova società, carica che, come tutti ben sanno, le procurava un compenso a dir poco modestissimo». Lo ha riferito in conferenza stampa la stessa ex dirigente Nobile: 10mila euro in tre anni.
Falso in atto pubblico. Per i revisori dei conti la dottoressa Nobile «sottopose al collegio un parere privo di firma e protocollo».
Ma per Palazzo Gambacorti quell’atto era stato, comunque, trasmesso via mail all’ufficio del sindaco lo stesso giorno della consegna al collegio contabile. Un duello su carte e procedure che si sposterà davanti a un giudice.
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