Meteo
«Massimo impegno nel recupero dei soldi»
«Per il caso delle fidejussioni non valide, esploso non solo a Pisa a causa di una legislazione non chiara ed alcune nostre leggerezze, il Comune ha attivato procedimenti disciplinari applicando le...
«Per il caso delle fidejussioni non valide, esploso non solo a Pisa a causa di una legislazione non chiara ed alcune nostre leggerezze, il Comune ha attivato procedimenti disciplinari applicando le conseguenti sanzioni», sottolinea il segretario generale del Comune Marzia Venturi. «Il Comune - prosegue -, ritenendosi parte lesa, ha presentato un esposto alla Procura, attivando le azioni necessarie per affrontare il problema ed evitare danni concreti. Non vi è stata inerzia, né ritardi e omissioni». Sul piano tecnico, «da ottobre 2015 a gennaio 2016 sono state individuate 32 polizze non regolari e le problematiche di ciascuna polizza affrontate con strumenti, tempi e procedure diversi». «Alcune polizze sono state sostituite - aggiunge Venturi -. Per molte, la criticità rilevata non reca danno al Comune. Per altre non regolari, Sepi ha attivato ingiunzioni e pignoramenti che sono seguiti e monitorati, ma che hanno tempi di realizzazione più lunghi».
Infine, l'assessore al Bilancio Andrea Serfogli precisa che «non sussiste alcun riflesso sul bilancio preventivo 2017-2018 che è oggetto di esame del consiglio comunale per l'approvazione, in quanto le previsioni delle entrate riguardano i permessi a costruire che si prevede di rilasciare nel periodo 2017-2019. Per quanto riguarda il passato fino a tutto l'anno 2014, periodo oggetto delle vicende relative alle polizze, si fa presente che le entrate derivanti dai permessi a costruire sono state accertate e contabilizzate nei bilanci e rendiconti per cassa. Di conseguenza non sussistono residui attivi riferiti alle polizze che rischiano di non essere riscossi».
Non lasciare decidere l'algoritmo:
scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google