Il Tirreno

Pisa

È un veliero l’ospedale che piace ai bimbi

di Enza Chiappone
È un veliero l’ospedale che piace ai bimbi

Presentato il progetto della neuropsichiatria infantile (ora a Calambrone) che nascerà a Cisanello: sarà pronto in 3 anni

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PISA. Una struttura per i bambini che piaccia ai bambini, dalle linee sinuose e delicate, abbracciata da un grande parco verde: questo sarà, in estrema sintesi, il nuovo ospedale di neuropsichiatria dell'infanzia e dell'adolescenza di Irccs Fondazione Stella Maris a Cisanello secondo il progetto presentato ieri mattina a Palazzo Gambacorti.

Dopo anni di ricerca e di attese, dovute prima all'individuazione e all'acquisto di un terreno, poi alla scelta del progetto più consono e funzionale, il trasferimento da Calambrone a Pisa dell'Istituto di ricovero e cura per bambini affetti da disturbi neurologici e psichiatrici inizia finalmente a diventare palpabile. Difatti, l'idea di realizzare un nuovo ospedale che fosse più vicino all'unità operativa di Pediatria del Santa Chiara e all'ospedale di Cisanello era venuta al direttore generale della Stella Maris, Roberto Cutajar, già nel 2005.

«Gli obiettivi - spiega l'avvocato Giuliano Maffei, presidente della Fondazione - quelli di dare risposte più veloci ai piccoli pazienti e alle loro famiglie, studiare e comprendere le nuove patologie e lavorare meglio con i dipendenti, per raggiungere i quali abbiamo iniziato già da allora a mettere da parte una somma ogni anno». Il 28 luglio del 2015 Provincia, Comune e privati avevano acquistato per 4 milioni di euro l'area di terreno da 27.840 mq tra via Cisanello e via Bargagna in cui sorgeranno l'edificio e "Il parco della Stella Maris", un'area verde recintata all'interno di un grande parco urbano che potrà essere utilizzata dai bambini e dagli adolescenti dell'ospedale ma anche, attraverso l'utilizzo di un pass, dalle famiglie pisane con figli svantaggiati o disabili. Sempre nel 2015 i vertici della Fondazione avevano invitato molti studi italiani di architettura a proporre un progetto per il nuovo ospedale, ricevendo ben 17 risposte. Dopo una selezione attenta e scrupolosa, è stato scelto il progetto presentato dagli studi Heliopolis 21 e Technè di Pisa, per i dirigenti della Stella Maris «il più bello in termini architettonici» ma anche «il più efficiente in quanto a funzionalità, "consumo di spazio", compatibilità ambientale e, non meno importante, valorizzazione del verde circostante e del vicino parco urbano».

Si tratta di un complesso architettonico dalla forma triangolare leggermente rialzata alle estremità, che richiama idealmente un veliero dalle bianche vele, essendo bianco il materiale leggero (Efte) che "avvolge" le superfici vetrate di cui è composta la struttura, «ma anche il Tau francescano - fa notare Maffei - se guardato dall'alto». E in effetti, dietro una struttura avveniristica, dinamica e tecnologicamente all'avanguardia come quella presentata ieri mattina risiede una grande sensibilità spirituale di origine cristiana, condivisa dai responsabili dell'istituto e dagli architetti promotori del progetto.

«La forma dell'edificio ricorda anche la tenda come luogo dello spirito, richiamo alle chiese di Giovanni Michelucci - ha spiegato infatti uno dei progettisti - mentre dal punto di vista planimetrico è ispirata all'abbraccio di Maria e Gesù della Pietà di Michelangelo». Per quanto riguarda gli interni, grande attenzione verrà data ai colori, alla luce e all'utilizzo di materiali caldi per creare attorno ai bambini e agli adolescenti ospiti della struttura un ambiente rassicurante e pieno di stimoli creativi. I lavori di costruzione del nuovo ospedale di Stella Maris inizieranno entro la prossima estate e la loro durata è stimata in circa tre anni.

«L'opera, dal valore di circa 17 milioni di euro, è già stata finanziata per intero - ha aggiunto il direttore generale della Stella Maris Roberto Cutajar - ma lanceremo comunque una campagna di sensibilizzazione e conoscenza del progetto per raccogliere nuovi fondi da destinare ai nostri pazienti».

Per quanto riguarda la struttura di Calambrone, essa rimarrà di proprietà della Stella Maris. «Sulla metà del campus rimarranno il centro direzionale e il centro Imago 7 di ricerca - spiega ancora Cutajar - mentre per alcune aree dell'ospedale vecchio abbiamo già ricevuto una proposta da Cern e Fondazione Tera per realizzare un centro per la cura dei tumori dei bambini con la protonterapia, ipotesi che deve essere però valutata dalla Regione».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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