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La maxi riqualificazione cambierà volto alla città
L’asse strategico va dalla stazione a piazza Vittorio Emanuele ma interesserà anche San Giusto, Sant’Ermete e arriverà a lambire il quartiere di Porta a Mare
PISA. Dal binario 14 a piazza Vittorio Emanuele. Ma con un raggio di azione molto più ampio che da Sant'Ermete arriverà a lambire la zona di Porta a Mare.
I quartieri di Pisa sud si preparano ad affrontare una svolta radicale con il maxi-progetto di riqualificazione, fisica e sociale, "Binario 14-sicurezza, sostenibilità e socialità" che il governo finanzierà nel 2017 con 18 milioni di euro nell'ambito del bando per la riqualificazione urbana e la sicurezza pubblicato lo scorso maggio. Che diventano circa 46 milioni sommando le opere previste (anche quelle dei privati) che porteranno ad una rigenerazione della zona della stazione e dei quartieri limitrofi. Puntando sulla sicurezza (urbana, idraulica e stradale), la socialità e il recupero di spazi dismessi o sottoutilizzati.
Il progetto. Il maxi-piano di riqualificazione è composto da tre assi strategici: "social house" (recupero del villaggio popolare San Giusto, realizzazione di 24 alloggi Erp in via da Morrona, recupero di 16 fabbricati Erp e demolizione di due edifici che affacciano su via Quarantola per far spazio alla nuova piazza e realizzazione di parcheggi pertinenziali); "arcipelago" con una serie di interventi di riqualificazione degli spazi limitrofi alla stazione e il terzo asse denominato "binario 1-14", in cui rientrano interventi per la sicurezza idraulica, sistemazione di piazza Giusti, piazza della stazione e delle gallerie di viale Gramsci, il nuovo parco urbano di via Bixio e interventi per la "mobilità sostenibile" con l'allargamento del cavalcaferrovia di Sant'Ermete, il sottoattraversamento del cavalcaferrovia di San Giusto, la pista ciclabile a sud della ferrovia e la ciclostazione alla Sesta Porta.
Stazione. È sull'asse stazione-piazza Vittorio Emanuele che si concentrano gli sforzi maggiori. Molti gli interventi che anche i privati stanno attuando o che attueranno (ristrutturazione locali ex poste in via Corridoni, progetti culturali al Cinema Teatro Nuovo, riqualificazione galleria delle Poste e della Camera di Commercio e gli interventi annunciati da Ferrovie che faranno della stazione di Pisa uno dei quattro hub italiani per la mobilità integrata) e tanti quelli che il prossimo anno saranno inseriti nel progetto esecutivo che sarà finanziato con risorse statali, a partire dal rifacimento di viale Gramsci (nuova viabilità, grandi marciapiedi laterali ed eliminazione dei parcheggi).
Sicurezza. Tra le ipotesi in campo, spicca la proposta dell'eventuale spostamento della sede della questura nel palazzo dell'ex Provincia in piazza Vittorio Emanuele che oggi ospita i servizi di competenza della Regione. Alle proposte si affiancheranno interventi concreti. A partire dal rifacimento dell'impianto di illuminazione di via Croce e viale Bonaini, la riqualificazione degli ex locali di servizio del personale viaggiante (angolo tra piazza della stazione e via Corridoni), il recupero dei locali dell'ex dopo lavoro ferroviario per fare spazio ad un presidio di sicurezza oltre all'incremento e all'estensione anche alle gallerie di viale Gramsci del sistema di videosorveglianza. Nei locali della Sesta Porta verranno inoltre attivati degli sportelli al servizio dei cittadini. «Un pacchetto di interventi molto importante, per dimensione e finanziamenti - commenta l'assessore alla casa Ylenia Zambito -. Un progetto di riqualificazione generale non improvvisato, ma costruito nel tempo». Agli interventi previsti, si aggiunge uno studio di fattibilità che riguarda il "multilinguismo negli spazi urbani" che prevede l'uso di cartellonistica multilingue in chiave turistica e commerciale. «Finalmente possiamo dire di aver preparato una svolta radicale per la stazione - commenta il sindaco Marco Filippeschi -. Il successo della partecipazione al bando governativo è un volano decisivo: ci sono risorse per praticare cambiamenti che risolveranno le criticità che soffriamo».
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