Italia
Marina non vuole la chiusura del lungomare
Caffè Tirreno è sbarcato al Seaside Cafè in via della Repubblica Pisana. Molti i cittadini che hanno voluto incontrarci: l'illuminazione e la viabilità alcuni dei problemi più sentiti
PISA. "Non chiudete il lungomare al traffico". Commercianti e cittadini di Marina di Pisa chiedono con forza al Comune che via della Repubblica Pisana non diventi una strada preclusa alle auto. Visto che loro, con i passaggi delle macchine, al momento ci vivono. E' così anche al Seaside Cafè, il bar dove alle 9,30 di lunedì 5 dicembre tanti cittadini sono venuti a trovarci per la terza edizione del Caffè Tirreno a Pisa.
E' stata direttamente una dipendente del famoso locale di via della Repubblica Pisana 46 a illustrarci il problema. "Se chiudono il traffico, qui chiudono tutte le attività - spiega Doinita Trifan, giovane barista del Seaside che vive a Tirrenia - e perdiamo il lavoro. Poi i soldi per pagarmi l'affitto e vivere me le devono dare quelle stesse persone che hanno in mente di modificare la viabilità.
Un concetto ribadito anche da Simona Rindi, titolare di un negozio di abbigliamento in via Moriconi e presidente del Centro commerciale naturale di Marina di Pisa che rappresenta oltre 40 attività della località del litorale. "I negozi non sono tutti uguali - spiega la commerciante marinese - e molti hanno bisogno di visibilità. Se si chiude una strada al traffico, i locali perdono visibilità".
L'illuminazione in tutta la frazione è un serio problema. La stessa Rindi, inciampando in una buca in una zona non illuminata, si è rotta una gamba. "Sì, il lampione era spento - ammette la stessa commerciante - e purtroppo ne ho fatto le spese. Qui l'illuminazione è fatiscente e appena piove o c'è umidità il sistema va in tilt. I lampioni sono vecchi: vanno rinnovati".
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