Il Tirreno

Pisa

Il giorno dell’addio alla bambina morta

Il giorno dell’addio alla bambina morta

Oggi alle 15 il funerale nella chiesa de “I Passi”. Un gelso piantato a Porta a Lucca in memoria della piccina

2 MINUTI DI LETTURA





PISA. È il giorno dell’addio. Il dolore della perdita si impasta con lo strazio dell’abbandono.

È il giorno dell’ultimo saluto alla bimba disabile soffocata venerdì poco prima di mezzogiorno nella classe della scuola d’infanzia “Agazzi” ai Passi.

Oggi alle 15, nella chiesa Immacolata Concezione di Maria de "I Passi", la piccola riceverà l’ennesima dimostrazione di affetto da parte di chi l’ha conosciuta di persona o attraverso l’amore dei genitori.

Nel suo silenzio, imposto dalla malattia, la piccina sapeva comunicare emozioni e stati d’animo di straordinaria intensità. Lo ricorda chi la vedeva con mamma e papà, spesso anche in chiesa.

Il pensiero che non ci sia più e il modo in cui se ne è andata, fanno fa moltiplicatore allo sgomento di una morte su cui indaga la magistratura.

È un dovere verso i genitori, chiarire dinamica ed eventuali responsabilità. Ma lo è anche verso l’insegnante di sostegno indagata per omicidio colposo. Accertare con la verità giudiziaria, il massimo a cui si può aspirare nella giustizia terrena, cosa sia accaduto è un imperativo che guida la Procura con il contributo, ognuno per proprio conto, di difesa e parte civile.

La piccola, sei anni, non tornerà mai più. L’unica risposta che ora si può dare è se il suo fine vita si da attribuire a una disgrazia senza colpevoli o alla negligenza di chi la seguiva da tre anni e che con la distrazione di un attimo ha favorito l’ingestione del pezzetto di spugna dall’esito letale. In pochi minuti tutto è degenerato fino alla morte. Quel materiale, proprio per la sua aderenza, si è attaccato alle pareti della gola. E ogni manovra per estrarre la spugnetta è fallita fino alla resa senza appello. La squadra mobile della questura ha sentito una dozzina di persone per ricostruire il contesto in cui è avvenuto l’incidente in classe.

Sabato è stato piantato un gelso nell’area a verde di Porta a Lucca.

Un gesto spontaneo. Una testimonianza a futura memoria per un simbolo di purezza volato in cielo.

Il vice sindaco, Paolo Ghezzi, ricorda che il luogo scelto si trova davanti «al bosco urbano dedicato ai bambini nati nel 2013, 2014 e 2015. Abbiamo pensato che fosse bello dedicare questo nuovo gelso, che quasi sembra guidare gli alberi alle sue spalle, alla piccola che non c’è più». Un post condiviso sul proprio profilo Facebook dalla mamma della bimba.(p.b.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA

Non lasciare decidere l'algoritmo:

scegli Il Tirreno per le tue notizie su Google

Cronaca flash

Meteo

Maltempo in Toscana, scatta l’allerta gialla: temporali forti, vento e grandine – Ecco dove

di Redazione web