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Domani l’ultimo saluto alla bambina
Alle 15 nella chiesa de “I Passi” dove ieri è stata allestita la camera ardente. Piantato un albero alla memoria
PISA. La loro utilitaria precede di qualche metro il carro funebre della Misericordia. All'ingresso della chiesa Immacolata Concezione di Maria de “I Passi” l'auto si arresta. È in questa chiesa che domani alle 15 la piccola verrà salutata per il suo viaggio in cielo.
Dal mezzo scendono la madre e il nonno della bambina di sei anni morta venerdì scorso. Percorrono velocemente il vialetto che separa l'entrata della chiesa dalla strada. I pochi bambini accompagnati dai genitori che popolano l'adiacente area verde si fermano qualche istante per assistere a quel triste rito del passaggio del carro funebre.
Il padre ferma l'auto e si dirige verso il piccolo cortile della chiesa. La madre e il nonno si avvicinano al lunotto e osservano quella piccola bara bianca adagiata nel carro. Sussurrano qualche parola. La madre viene avvolta in un breve, ma intenso abbraccio. Insieme al marito accompagna il feretro nella chiesa che la bambina, insieme alla famiglia, ha frequentato assiduamente nella sua breve esistenza.
All'interno è stata allestita una camera ardente. Dopo la veglia di preghiera che si è tenuta venerdì sera nella chiesa di San Torpé, ieri pomeriggio in molti hanno affollato la chiesa de I Passi per sostenere il dolore della famiglia e rivolgere un ultimo saluto a quella bambina che aveva fatto del sorriso e dell'allegria le armi per combattere quella disabilità che fin dalla nascita ne aveva limitato, ma non impedito di vivere con curiosità e vivacità la sua vita. All'esterno, i bambini tornano a vivacizzare il piccolo parco giochi a pochi metri dalla scuola Agazzi, teatro di una tragedia che ha sconvolto l'intera città. I cancelli dell'istituto restano chiusi, le luci spente.
Due cartelli avvisano gli elettori dello spostamento del seggio elettorale 63 al nido d'infanzia I Passi deciso dal Comune subito dopo la scomparsa della bambina. Alla quale i residenti di Porta a Lucca hanno dedicato un albero di gelso piantato ieri nel bosco urbano dedicato ai nuovi nati. Un simbolo di rinascita per cercare di alleviare le sofferenze di una tragedia che ha fatto emergere anche la necessità della presenza di un presidio medico (che su richiesta del Comitato de I Passi sarà al centro di una riunione straordinaria del Ctp) che ai Passi non si è mai insediato, nonostante le richieste dei residenti per rendere ancora più tempestivi i soccorsi in caso di necessità.
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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