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«Era capace di far capire quel che provava dentro»
Il parroco dei Passi don Carlo Campinotti: non parlava ma era curiosa e solare Il presidente del Comitato locale: «Un’iniziativa per ricordarla. E sarà una festa»
PISA. «Non parlava ancora, ma faceva capire i suoi sentimenti». Appena una decina di giorni fa quel cortile ombreggiato dagli imponenti pini marittimi si è colorato di abbracci e sorrisi. Quelli delle decine di persone che hanno partecipato agli eventi organizzati per festeggiare i primi cinquant'anni di attività della scuola Agazzi.
A distanza di qualche giorno quei sorrisi sono stati offuscati dalle lacrime delle maestre, dei parenti e degli amici che si sono riuniti in quella stessa area verde, colorata dai murales e animata dai giochi per bambini, che ieri è stata costretta ad accogliere i mezzi delle forze dell'ordine e quelli della Pubblica Assistenza, giunti in via Galiani per trasportare via quel corpicino avvolto in un velo bianco, che ha coperto per sempre quella voglia di vivere che ha animato la piccola alunna nella sua breve esistenza. Solare e vivace. Non si era mai arresa alle difficoltà che la sua vita le aveva riservato. Anzi. Ne aveva fatto un punto di forza.
E il suo interesse e la sua curiosità per il mondo, unito alla sua allegria, l'aveva circondata di affetto. Quello della famiglia e degli amici e quello dell'intera comunità parrocchiale della chiesa Immacolata Concezione di Maria de I Passi, che la piccola, insieme a tutta la famiglia, frequentava assiduamente. «Sempre partecipi della vita parrocchiale», ricorda don Carlo Campinotti con la voce rotta dall'emozione. «Anche se con grosse difficoltà - prosegue - era una bambina molto curiosa e solare. Non parlava ancora, ma lasciava capire i suoi sentimenti, le sensazioni che provava».
Silenzio. Quel cortile colorato dai murales, è rimasto per ore avvolto in un'irreale silenzio. Rotto dalle lacrime e dal dolore di chi, amici e rappresentanti delle istituzioni, si è stretto in un ideale abbraccio per sostenere la famiglia e per cercare di fare luce su una tragedia che ha sconvolto l'intera comunità. Intenzionata a non far sparire il ricordo di quella bambina che, nonostante le difficoltà della sua breve vita, ha contribuito ad animare la vita di quartiere con la sua allegria e il suo sorriso.
«Sicuramente organizzeremo qualche iniziativa per ricordarla», dice Michele Fabozzi, presidente del Comitato I Passi.
«E sicuramente sarà una giornata di festa», aggiunge. «La famiglia della piccola vittima è ben inserita nella comunità, oggi molto provata ed addolorata - prosegue cercando di trattenere le lacrime - e poi c'era lei: una bambina vivace e sempre allegra».
Sul posto sono arrivati anche il prefetto Attilio Visconti, il questore Alberto Francini, il vicecomandante dei carabinieri Francesco Schilardi, il sindaco Marco Filippeschi, gli assessori Marilù Chiofalo e Sandra Capuzzi e il presidente del consiglio comunale Ranieri Del Torto.
«Di fronte a queste tragedie - sottolinea il prefetto Visconti - le istituzioni sono vicine e sostengono la famiglia».
Danilo Renzullo
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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