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Pisa

aoup: nessuno spreco, NUMERI FISIOLOGICI

Sacche di sangue, duello M5S-ospedale su quelle scadute

Sacche di sangue, duello M5S-ospedale su quelle scadute

PISA. Duello di numeri tra M5S e Azienda ospedaliera sulla quantità di sacche di sangue gettate perché non più utilizzabili. In un'interrogazione di Andrea Quartini, consigliere regionale M5S in...

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PISA. Duello di numeri tra M5S e Azienda ospedaliera sulla quantità di sacche di sangue gettate perché non più utilizzabili.

In un'interrogazione di Andrea Quartini, consigliere regionale M5S in commissione Sanità scrive che «a causa del calo di donatori di sangue intero, l'Area vasta nord-ovest ha acquistato da altre regioni oltre 1.500 unità di emazie (globuli rossi, ndr) concentrate solo quest'anno. Nel frattempo però parrebbe che il Servizio Trasfusionale dell'Aoup di Pisa abbia eliminato per scadenza, cioè non usato e gettato come rifiuto, oltre 8mila unità di emazie concentrate. Praticamente l'intera raccolta annuale del Servizio per uno spreco superiore a 1,2 milioni di euro».

Secondo il consigliere regionale grillino «c'è una filiera di controllo che non funziona e immoralmente butta via organi, perché il sangue è un organo, determinando spreco di denaro pubblico».

Tesi e numeri del M5S vengono corretti dall’azienda ospedaliera secondo la quale «in riferimento alle emazie scadute i numeri non corrispondono alle risultanze del Centro trasfusionale dell'Aoup ma soprattutto non tengono conto dell'organizzazione che c'è dietro la rete trasfusionale che copre tutto il territorio regionale. Essa prevede, infatti, che le sacche in scadenza negli ospedali più piccoli delle tre aree vaste vengano centralizzate in quelli con una produzione chirurgica più elevata come l'Aoup. Le sacche dell'area vasta nord-ovest quindi arrivano tutte all'ospedale di Pisa. La scadenza fisiologica poi, per alcuni gruppi sanguigni meno richiesti, arriva come è regolare che avvenga, ma non si tratta dei numeri riportati nella nota del consigliere regionale, probabilmente cumulativi e riferiti a diversi anni addietro, prima della costruzione della filiera regionale del sangue. Nel 2016, in tutta l'area vasta nord-ovest, sono scadute solo 220 sacche - l’ospedale ne consuma 30mila l’anno - un numero in linea con la media nazionale. Quanto, infine, alle emazie prese da altre Regioni, questa pratica rientra nel sistema di compensazione nazionale che prevede appunto che, fra le Regioni, ci sia un meccanismo per cui si acquista e si cede a seconda delle necessità».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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