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Edicola nel mirino dei ladri di nuovo un raid nella notte
Dopo appena 48 ore i malviventi sono tornati a colpire al chiosco di piazza S. Giusto Il titolare: «Hanno usato una spranga, per fortuna non sono riusciti ad entrare»
PISA. Una cosa è certa. I ladri non leggono i giornali. Sia perché finora nell’edicola al massimo li hanno calpestati, sia perché non sembra averli per nulla intimoriti l’allarme lanciato da Juri Bandelli domenica, e affidato al Tirreno.
«Oppure semplicemente se ne fregano - dice il proprietario dell’edicola di piazza San Giusto - perché sono tornati anche nella notte». Bandelli ieri mattina, appena arrivato al chiosco nei giardinetti subito dopo il cavalcavia che collega la zona della stazione a via dell’Aeroporto, si è accorto di un nuovo tentativo di furto. «Hanno strappato un palo di fronte alle paline dell’Enel per ricaricare i mezzi elettrici e hanno provato a forzare la serranda, per fortuna stavolta senza riuscirci».
Sì perché la sua attività proprio nella notte fra sabato e domenica era stata assaltata. I malviventi, probabilmente due - anche se le forze dell’ordoine non si sbilanciano - erano riusciti a rompere la saracinesca e a portare via 400-500 euro in biglietti dell’autobus, il fondo cassa di 130 euro e un computer portatile nuovo di zecca acquistato due mesi fa e costato 250 euro.
Da quando si è sposato, Bandelli abita a Vicopisano, ma la sua infanzia l’ha vissuta a San Marco. E qui sette anni e mezzo fa ha voluto costruirsi anche il suo lavoro. «Da quando ho l’edicola non avevo mai subito un furto prima, ora quasi due in due giorni». Un record. Domenica mattina aveva chiamato subito il 113, e anche ieri mattina ha fatto la stessa cosa, consegnando agli agenti anche il palo divelto dall’asfalto e usato come piede di porco. Un po’ troppo per un edicolante. Per questo ha già adottato qualche stratagemma. «Intanto d’ora in poi porto via tutto quello che può rappresentare appetibile per dei ladri. Il fondo cassa lo lasciavo per mia madre, che la domenica mi sostituisce, ma non lo farò più. E neppure i biglietti del bus. Ma spero proprio che non debba sporgere denuncia per la terza volta».
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