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Pisa

Anche i tifosi proprietari della nuova società

Anche i tifosi proprietari della nuova società

Ben vengano i Corrado, ma c’è chi guarda all’idea di un azionariato popolare in appoggio a “Magico srl”

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PISA. Eroi del glorioso Pisa di Romeo, come Franco Ipsaro. Dirigenti, tifosi famosi o meno, ma tutti con un cuore nerazzurro: ieri al San Domenico Bar dell’ex difensore allenato da Gigi Simoni, a due passi dall’Arena e dalla Torre, il cielo era davvero nerazzurro in occasione del Caffè Tirreno, l’iniziativa organizzata dal nostro giornale per raccontare attraverso la voce dei cittadini i quartieri della città, che stavolta abbiamo dedicato interamente agli appassionati del Pisa. Proprio “Vecchio cuore nerazzurro” è il nome del comitato dei tifosi – rappresentato fino al 2011 anche nel consiglio di amministrazione – che aveva come presidente l’avvocato Andrea Bottone, ex portiere del Pisa. «Abbiamo passato un’estate terribile – ricorda il legale – e spero che ora si concretizzi l’arrivo della famiglia Corrado per poter tirare finalmente un sospiro di sollievo. Dopo di che credo che in prospettiva sarebbe importante ripensare a un azionariato popolare in appoggio alla società, per far partecipare in modo diretto la città alle vicende del club. Questo aiuterebbe sia la trasparenza, sia la stabilità».

Della stessa idea è Beppe Severino, dirigente della Berretti nerazzurra ai tempi di Romeo: «È una fortuna che imprenditori seri vogliano investire qui – commenta – ma è una fortuna che ci siamo anche cercati. In frangenti molto difficili i tifosi si sono comportati in modo appassionato e intelligente e sarebbe importante che in futuro la città diventasse proprietaria, almeno in parte, della società. A mio parere – conclude Severino – non c’è futuro a lungo termine, a Pisa come anche altrove, senza un vero azionariato popolare. Ciascun tifoso potrà contribuire nel limite delle sue possibilità: non si può sempre sperare nel magnate di turno che sbarca qui per motivi suoi».

Tommaso Ipsaro, il figlio dell’ex difensore Franco, è rimasto colpito dalla forza di volontà dei supporter: «Non hanno mai abbandonato Gattuso e i ragazzi. La loro è una passione contagiosa – afferma – e grazie a mio padre ho visto la prima partita a quattro anni. Questo è un pubblico appassionato ed è difficile trovare realtà simili in Italia. A livello societario credo che il peggio sia passato. Ora dobbiamo rimanere in B e migliorare l’Arena». L’avvocato Massimo Messina non va spesso allo stadio, ma costantemente segue le vicende della squadra in televisione. «Mi sembra che dopo la bella prestazione contro il Bari stiamo già sfruttando i benefici della svolta societaria imminente – afferma durante il Caffè Tirreno – e Corrado metterà a posto anche la situazione degli stipendi. La nuova proprietà capirà ben presto il valore inestimabile di una tifoseria numerosa e corretta, che non fa mai mancare il suo apporto in ogni momento». Anche Alberto Appolloni guarda prima di tutto al campo. «Manca il gol, ma la squadra è viva. La vicenda societaria lascia senza parole, ma credo molto in Corrado. I tifosi si sono comportati bene mettendo sul piatto il loro carattere, che è un po’ quello dell’allenatore. Proprietà e stadio nuovo sarebbero il massimo, ma serve tempo. Queste non sono cose che si fanno in tempi brevi». Anche se il timore che vi siano brutte sorprese aleggia sempre. Paolo Sardelli è moderatamente fiducioso, ma lancia un monito: «Spero che i romani non giochino brutti scherzi, ma penso che il passato sia alle spalle». E Paolo Orsucci, pisano doc, confida addirittura nella “liberazione da Petroni”. «Quella vissuta finora è stata una situazione imbarazzante e ridicola – dice – e appena tutto sarà più tranquillo ci sbloccheremo in zona gol e potremo fare quei punti che cominciano a mancare». Piero Pierotti, altro appassionato di calcio, aveva le dita incrociate in attesa dell’approvazione del bilancio. «Speriamo bene. Corrado? È il migliore. Se fosse arrivato prima avremmo sofferto meno e per quanto riguarda le vecchie trattative, c’è chi ci ha giocato sopra. Ma ora pensiamo al futuro: sono fiducioso». Pierotti commenta soddisfatto i miglioramenti tecnici dei giocatori e fa qualche pronostico. «Contro il Bari è sceso in campo un grande Pisa. Negli ultimi mesi è stato fatto un buon lavoro sul piano atletico. I migliori in campo finora? Andrea Lisuzzo e la sorpresa Dario Del Fabro: grandi tutti e due. Il mister? Non poteva capitarci di meglio».

Il pubblico pisano ha anche la sua rappresentanza femminile. La signora Angela Varini, moglie dell’artista e istruttore di canoa Armando che potete vedere nella foto in basso a destra, a differenza del coniuge non va allo stadio a seguire tutte le gare interne. «Alcune partite, specie in momenti di crisi come questo, non riesco a seguirle, soffro troppo – spiega – e non credo che ci siano grosse differenze fra tifo femminile e maschile. Forse il nostro è meno rude, ma è scontato dirlo. È un tifo di cuore e di pancia. In famiglia abbiamo vissuto malissimo le trattative della vendita del club, che rabbia. Basta tirare la corda. Adesso speriamo che la situazione si sblocchi definitivamente». Poi c’è Paolo Mandola – che come i tanti altri ragazzi ieri ci ha raggiunto allo speciale caffè con i tifosi – che non può vedere i nerazzurri perché lavora a Firenze: «Purtroppo sono uno di quelli rimasti al palo. Curva nord, gradinata e tribuna inferiore erano esaurite. Per una partita di B spendere 33 euro in tribuna sono tanti. Peccato perché la mia emozione più grande da tifoso l’ho vissuta proprio a Bari, quando vincemmo 2-1 alla prima di campionato nel 2007 al San Nicola, con la doppietta di Castillo». Emozioni forti per Marco, come quella del 12 giugno scorso. «Non ero a Foggia e ho seguito la partita a Firenze. Dopo il gol di Eusepi ho esposto al balcone una bandiera nerazzurra. Questa B va tenuta stretta, ma Corrado si è presentato bene. Va completata la rosa per ridare un po’ di fiato a chi ha tirato la carretta finora, come ad esempio Verna e Di Tacchio. Ma anche Mannini, che venerdì scorso ha chiuso terzino».

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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