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Firmato primo protocollo anti-violenza in un’azienda

Firmato primo protocollo anti-violenza in un’azienda

PISA. Tra i tanti che in questi giorni fanno sentire la propria voce per dire basta al fenomeno della violenza sulle donne c'è anche un'azienda che ha sede a Pisa, nella zona di Ospedaletto, ma che...

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PISA. Tra i tanti che in questi giorni fanno sentire la propria voce per dire basta al fenomeno della violenza sulle donne c'è anche un'azienda che ha sede a Pisa, nella zona di Ospedaletto, ma che gestisce il servizio idrico in tutto il territorio del Basso Valdarno. Questa azienda è Acque Spa, la prima in Italia a firmare un protocollo d'intesa con tre centri antiviolenza per sensibilizzare il proprio personale sui temi della violenza di genere. Anche qui la drammatica vicenda di Vania Vannucchi ha avuto il suo peso: «Ci ha ricordato che l'orrore non è poi così lontano da noi», ha infatti spiegato il presidente di Acque Spa, Giuseppe Sardu, che ieri mattina ha aperto le porte della sua impresa ad alcune delle associazioni femminili che operano sul territorio servito da questa, e cioè la Casa della Donna di Pisa, il Centro aiuto donna Lilith di Empoli e la onlus 365 Giorni al femminile di Montecatini Terme. Subito dopo il tragico evento, il presidente aveva infatti scritto una lettera rivolta a tutto il personale per esprimere indignazione riguardo l'accaduto e spingere i propri dipendenti ad interrogarsi su come dare un contributo per arginare il fenomeno, verso il quale aveva già mostrato una certa sensibilità in occasione dell'8 marzo, quando aveva promosso una donazione in favore dei centri antiviolenza. Da qui è iniziato il percorso che ha portato, ieri mattina, alla firma di un protocollo che intende muovere le coscienze. O, per dirla con Sardu, “Smuovere le acque”. Così si chiama, infatti, il progetto pilota con cui il gestore idrico avvia un percorso di «formazione e informazione del proprio personale» avvalendosi dell'esperienza delle operatrici dei tre centri antiviolenza coinvolti che, da gennaio a giugno 2017, dedicheranno ai 600 dipendenti di Acque Spa degli incontri dedicati ai temi della violenza in famiglia e sui luoghi di lavoro. «Un'occasione importante per ribadire che il fenomeno riguarda tutti, non solo chi ne è vittima», ha commentato Carla Pochini, presidente della Casa della Donna di Pisa. Per Eleonora Gallerini, presidente delle Pubbliche Assistenze di Empoli, nonché del Centro Lilith, il progetto è «un'ottima vetrina per raggiungere più persone possibili», considerato che Acque Spa ha anche preso l'impegno di veicolare alle 300mila famiglie servite sul territorio i messaggi di contrasto alla violenza di genere acquisiti. Fatto questo importante passo in direzione di un cambiamento culturale necessario, si accende ora la speranza che altre aziende possano seguire la via tracciata.

Enza Chiappone

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