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Blitz anti-borseggiatrici 7 su 13 erano minorenni

Blitz anti-borseggiatrici 7 su 13 erano minorenni

PISA. Sono tornate all’attacco, un’altra giornata sui bus, in coda con i turisti, a razziare borse, zaini, tasche. Ma ieri tredici borseggiatrici, tutte di origini rom, sono state individuate dalla...

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PISA. Sono tornate all’attacco, un’altra giornata sui bus, in coda con i turisti, a razziare borse, zaini, tasche. Ma ieri tredici borseggiatrici, tutte di origini rom, sono state individuate dalla polizia e accompagnate in questura per l’identificazione. Sono state sorprese a seguire i turisti. Si erano divise in due gruppi, uno gravitava su piazza dei Miracoli e l’altro alla stazione. Sette di queste sono risultate minorenni e pertanto affidate ad un centro di accoglienza per minori. Tre sono state rilasciate e due di esse sono state denunciate poiché inottemperanti al foglio di via obbligatorio.

Un blitz delle forze dell’ordine che arriva dopo una giornata nera per i borseggi in città, quella di domenica. «Ero a bordo della Lam rossa - racconta un autista della Ctt - Non è più possibile assistere a queste scene». Il primo assalto - racconta - è andato in scena all’altezza di piazza Manin intorno alle 15. «Un gruppo di borseggiatrici spalleggiate da tre ragazzi che avevo respinto alla porta di ingresso sono salite a bordo dalla porta centrale. Ho cominciato a sentire le grida delle persone che venivano derubate. Non ho potuto farne a meno, sono intervenuto e ho dovuto scontrarmi con questi ceffi, e prima che intervenissero vigili e polizia, sono venuti ad aiutarmi i bancarellai. Borse, borselli, cellulari, avevano rubato di tutto, siamo riusciti a recuperare la refurtiva per fortuna. E tre le abbiamo fermate, ma sono state identificate e rilasciate».

Stessa cosa avviene poche ore dopo alla stazione.

«È successo su un bus mentre i miei colleghi si davano il cambio e dove una donna è scesa dal bus inseguendo la ladra lasciando il figlio piccolo sulla corriera. Non è più possibile andare avanti così. L’azienda aveva promesso telecamere, controlli, sorveglianza. Non è mai stato fatto nulla. Così non si va più avanti e noi rischiamo ogni giorno di rimetterci seriamente una coltellata»

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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