Apertura dell’Incile ripartono i lavori
PISA. «L’importante è che, una volta finiti i lavori, vengano garantire le migliori condizioni per una piena navigabilità del canale e dell’Arno», dice Sergio Brondi, indicando il cantiere per l’apert...
PISA. «L’importante è che, una volta finiti i lavori, vengano garantire le migliori condizioni per una piena navigabilità del canale e dell’Arno», dice Sergio Brondi, indicando il cantiere per l’apertura dell’Incile, il tratto di canale che dovrà mettere in connessione le acque dei Navicelli con l’Arno. L’Incile è da tantissimi anni un problema di Porta a Mare. Le acque stagnanti hanno sempre dato una spiacevole impressione di degrado ambientale. Il cantiere in fase di conclusione (manca di fatto solo il nuovo ponte su via Livornese) regala una speranza.
I lavori sono andati avanti a lungo secondo i programmi. Poi una pausa imprevista di qualche mese. Il motivo? La modifica del progetto originario. «Per evitare complesse interferenze con i sottoservizi il ponte sarà più spostato rispetto alle case», aveva spiegato l’assessore ai lavori pubblici Andrea Serfogli.
Il progetto è stato cambiato e tra ieri ed oggi sarà di nuovo allestito il cantiere per completare il progetto di apertura del canale (tra marzo ed aprile prossimi). L’Incile rappresenta il collegamento tra Arno e Navicelli che ha come obiettivo il ripristino della navigabilità dal centro di Pisa al porto di Livorno. Si tratta di un’opera finanziata dalla società Olt Offshore Lng Toscana (nell’ambito dell’accordo sottoscritto tra la società Olt, la Provincia e il Comune di Pisa e gestita dalla società Navicelli Spa), mentre le attività di cantiere sono eseguite dall’Impresa Lavori Ingg. Umberto Forti e Figli Spa, a seguito dell’aggiudicazione di una gara pubblica. L’importo complessivo a base di gara è stato di circa 4,8 milioni di euro.
L’auspicio dei residenti è che la chiusura dei lavori portino anche alla riqualificazione dei fabbricati industriali lungo le sponde dei Navicelli che favoriscono la presenza di attività illegali.
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