Il presidio
“Cambio-divisa” accordo sul passato l’Aoup paga 8 minuti
La conciliazione siglata da dieci infermieri davanti al giudice Vale per gli ultimi 5 anni. Restano le cause di chi vuole 18 minuti
PISA. L’azienda aveva imposto 5 minuti, i lavoratori ne chiedevano almeno 18, dal primo novembre 2015 il regolamento interno ne prevede 10.
Ci sono volute cause in Tribunale e citazioni a giudizio - con relative sentenze di condanna da parte del giudice del lavoro - per dare una risposta a un tema che sta a cuore, con effetti sul portafogli, ad almeno 3mila (gran parte infermieri) dei 4.800 dipendenti dell’ospedale: la monetizzazione del tempo impiegato nell’indossare e togliersi la divisa.
La disputa sulla remunerazione del “cambio tuta” vede ora uno spiraglio per il passato, ma con una base utile anche per impostare un accordo futuribile.
È quella della conciliazione la formula attraverso la quale dieci infermieri si sono visti riconoscere per i cinque anni pregressi 8 minuti, comprensivi di entrata e uscita, per la cosiddetta «vestizione e svestizione degli indumenti da lavoro».
Non solo. È stato il giudice del lavoro Franco Piragine a stabilire che i dieci lavoratori - assistiti dagli avvocati Simona Bellini e Serena Degl’Innocenti - hanno diritto a un monte ore da utilizzare come riposi compensativi oltre ad alcune decine o centinaia di euro a testa da inserire nelle buste paga di dicembre o al massimo gennaio.
Una transazione, tra la pattuglia di ricorrenti e azienda, sottoscritta mercoledì davanti al giudice che l’aveva proposta alle parti (8 minuti per il cambio divisa) per uscire da un pantano di cause - almeno 300 in atto curate anche dal sindacato di categoria Nursind - avviate dopo le prime sentenze di condanne emesse nei confronti dell’Aoup.
È una via esplorativa, per ora limitata solo ai dieci infermieri, ma che viene valutata positivamente dai vertici ospedalieri in vista della definizione delle centinaia di posizioni ancora in sospeso.
La forbice è ancora ampia tra i 18 minuti che una sentenza del Tribunale di Pisa, anno 2014, assegnava ai lavoratori ai 10 concessi nel regolamento aziendale.
L’accordo è il primo passo per definire le posizioni degli ultimi cinque anni nei confronti di chi vorrà ricorrere alla conciliazione anziché andare avanti con le cause.
Dopo la sentenza dei 18 minuti da inserire in busta paga, le citazioni in Tribunale a carico dell’Aoup sono state centinaia.
Identica la rivendicazione: si chiede il saldo della differenza di 13 minuti in aggiunta ai 5 già riconosciuti dall’azienda. In media gli importi reclamati dagli infermieri si aggirano dai 3.000 ai 5.000 euro.
La soluzione transattiva firmata mercoledì può convenire all’azienda perché riduce le uscite in vista di sentenze quasi certe di condanna con oneri maggiori e assegna ai lavoratori decine di ore di recupero compensativo e qualche centinaia di euro per chiudere la partita sul minutaggio non pagato negli ultimi cinque anni.
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