Il presidio
Violenza sessuale sulla moglie: 5 anni a un camionista
PISA. Una relazione complicata, di quelle che arrivano al capolinea e l’intesa di un tempo diventa insofferenza. E anche violenza. Lei che vuole separarsi, lui che si rifiuta. Uno scontro che prima...
PISA. Una relazione complicata, di quelle che arrivano al capolinea e l’intesa di un tempo diventa insofferenza. E anche violenza.
Lei che vuole separarsi, lui che si rifiuta. Uno scontro che prima deflagra in querele e poi arriva in Tribunale dove ieri il secondo collegio (presidente Salutini, a latere D’Auria e Giovannelli) ha condannato un camionista, (omettiamo il nome per tutelare la parte offesa, ndr) 45anni, residente all’epoca dei fatti in un comune della Valdera, a 5 anni per violenza sessuale e lesioni personali ai danni della moglie con la liquidazione dei danni da stabilire in sede civile. Assolto per il reato di maltrattamenti in famiglia. Il pm, Antonio Giaconi, aveva chiesto una pena di poco superiore a un anno per la violenza sessuale e l’assoluzione per i maltrattamenti.
La vicenda risale al 2014. L’avvocato dell’imputato, presente in aula alla lettura della sentenza, ha chiesto l’assoluzione per il suo assistito con la vecchia formula dell’insufficenza di prove.
Il legale, Mario Maggiolo, nella sua arringa ha ripercorso le tensioni all’interno della coppia - la donna si è costituita parte civile - raccontando episodi durante i quali, per la difesa, era evidente la volontà della moglie di cercare altre storie.
«Una sera il mio cliente tornò a casa e vide su Facebook uno scambio intimo tra sua moglie e un altro uomo – ha ricordato Maggiolo –. Sfido chiunque a non alterarsi di fronte a una situazione del genere. O come quando alle 8 del mattino trovò la moglie fuori casa e alla richiesta su cosa ci facesse si sentì rispondere che stava andando a prendere un caffè con un amico».
L’episodio della violenza sessuale contestato dall’accusa prende forma l’otto ottobre 2014. «Ma denunciato la sera del giorno dopo» ha rimarcato il legale. Al pronto soccorso la donna viene refertata con 21 giorni di prognosi per lesioni alle parti intime e al rachide cervicale. È l’inizio di una battaglia - a livello civile è in corso la separazione - che dai litigi casalinghi si sposta negli atti giudiziari. Scontato per la difesa del camionista il ricorso in appello una volta lette le motivazione che saranno depositate entro 30 giorni.(p.b.)
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