Il Tirreno

Pisa

Quell’idea ricorrente sul prof Augello candidato sindaco

«Università e città a Pisa. Esperienze e prospettive», questo il titolo - pieno di interessanti risvolti - dell’incontro che si è tenuto al Pisa Book Festival con protagonisti il fresco ex rettore...

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«Università e città a Pisa. Esperienze e prospettive», questo il titolo - pieno di interessanti risvolti - dell’incontro che si è tenuto al Pisa Book Festival con protagonisti il fresco ex rettore Massimo Augello, l’altrettanto fresco nuovo rettore Paolo Mancarella e il sindaco Marco Filippeschi. Al centro il rapporto non sempre semplice e lineare tra l’Ateneo e Palazzo Gambacorti, con promesse dichiarate nell’occasione di legami futuri sempre più stretti. «Proprio così», sorride un riconosciuto commentatore di cose politiche pisane. Già: da settimane si rincorre la voce che vorrebbe anche Augello tra i papabili candidati alla successione di Filippeschi in scadenza di mandato nel 2018. L’indiscrezione, agli albori, aveva girato in una certa versione, ovvero l’ex rettore a capo di una lista sostenuta dal Pd. Credibile o meno, Augello è vicino agli ambienti renziani, il suo nome compare puntualmente nella lista dei 300 che hanno firmato il documento a sostegno del Si al referendum costituzionale. E’ anche vero che tra i dirigenti (renziani) del Pd la voce non trova conferme. C’è chi parla persino di boutade, eppure questa eventualità resta chiacchierata. E non dispiacerebbe nemmeno tra gli alleati dei democratici, che anzi potrebbero spingere per avere Augello dalla loro parte in attesa di capire quale Pd uscirà dall’esito del referendum. Quello dell’ex rettore è un nome che si aggiunge ad una lista già cospicua di aspiranti alla carica di sindaco. Ma è un’eventualità che è tornata a smuovere acque che si erano fermate in attesa del verdetto del 4 dicembre.

Francesco Loi

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