Sui ponti del centro più veicoli che pedoni
I dati delle rilevazioni eseguite da Legambiente, Fiab e Pisamo
PISA. Ponte di Mezzo da chiudere al traffico privato o no? Il dibattito resta aperto. Legambiente e Fiab, che hanno lanciato l’idea, avranno un confronto con l’assessore alla mobilità Giuseppe Forte. La discussione avverrà su basi tecniche, anzitutto. E al tavolo serviranno anche i numeri per capire come realmente i vari mezzi di trasporto, pedoni compresi, si muovono in città. Numeri che sono peraltro contenuti nella tabella che pubblichiamo in questa pagina. Sono relativi al conteggio effettuato il 21 settembre scorso, un mercoledì, sui tre ponti centrali di Pisa (Fortezza, di Mezzo e Solferino) grazie a due volontari di Legambiente, a tre volontari della Federazione amici della bicicletta (Fiab) e all’Ufficio bici di Pisamo. Il rilevamento è avvenuto dalle 7,30 alle 9,30 in condizioni meteo abbastanza favorevoli e, come specificano i promotori dell’iniziativa, senza modifiche alla viabilità.
Risultati. A livello totale, sul podio nell’ordine si trovano pedoni, auto e bici. Con le auto che sono il doppio delle bici, circa 3.000 contro 1.500. Spunti interessanti dalle differenze tra i ponti che ne rispecchiano le caratteristiche in relazione alla mobilità urbana. Il Ponte di Mezzo si conferma di gran lunga quello più utilizzato dai pedoni per percorrere l’asse centrale della città (oltre 2.500 in due ore). Lo stesso si può dire per le biciclette. La cosiddetta mobilità sostenibile. Auto e moto fanno registrare i dati più bassi: 383 auto significa che nel periodo della rilevazione ne sono passate in media tre al minuto. I mezzi motorizzati usano ovviamente di più il ponte Solferino rispetto agli altri due, con differenze significative anche in confronto a quello della Fortezza. Un dato che in apparenza può sorprendere è il maggior numero di pedoni sul Solferino rispetto alla Fortezza, ma vanno considerati i turisti “fai da te” che si muovono da via Crispi a via Roma, o via Santa Maria, per raggiungere Piazza dei Miracoli e viceversa. La modalità sostenibile può vantare il 57% degli spostamenti.
Le persone. Per ottenere un dato maggiormente indicativo del “modal split”, ovvero della ripartizione nell’utilizzo dei singoli mezzi di trasporto, è opportuno secondo i rilevatori trasformare il dato del “numero di mezzi” in utenti trasportati, soprattutto per quanto riguarda il trasporto pubblico. E’ stato quindi ipotizzato un trasporto medio negli autobus di 10 persone (escluso il guidatore) ed un tasso in automobile di 1,3 passeggeri. Si ottiene così il primato dell’auto con il 33,83% sui pedoni (32,29%) con uno scarto modesto. Insieme raccolgono 7.400 persone. Le biciclette si difendono con il 13,67%. Chiudono i bus (11,04% per 1.204 passeggeri) e le moto (9,15%).
Il confronto. Interessante anche il raffronto con il conteggio fatto nel 2011, anche se in quel caso venne realizzato il 3 maggio. Soprattutto le differenze danno un’indicazione di come nell’arco di cinque anni siano cambiate le abitudini. Nel dettaglio scendono le auto (-194), le moto (-200) e anche le bici (-270). Aumentano invece i pedoni (+350) ed è rimasto invariato il servizio di trasporto pubblico dei bus. La pedonalizzazione del centro, che ha fatto seguito alle opere di lastricatura e di ripavimentazione (da Corso Italia a piazza dei Cavalieri), sembra aver pagato. Sorprende semmai, pur con le cautele di un confronto statistico di questo tipo, il calo delle biciclette anche a fronte dei dati positivi del servizio noleggio di Ciclopi.
Storico. Ulteriori dati a disposizione sono quelli relativi al passaggio di auto/moto e pedoni sul Ponte di Mezzo negli anni 2011, 2012 e 2013. Riguardo ad auto e moto le cifre tendono a diminuire passando da 593 (32,27%) a 474 (33,67%). Stessa direzione per le biciclette: da 998 (62,73%) a 930 (66,23%), ma in ripresa (908 nel 2012). Il numero complessivo delle bici è però quasi doppio rispetto alle auto.
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