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Diabete, ogni anno 12 nuovi casi
Il dato riguarda i bambini pisani: domenica una giornata d’informazione
PISA. Una giornata dedicata a informare e sensibilizzare la cittadinanza sul diabete mellito giovanile insulino-dipendente (tipo 1), che colpisce bambini e adolescenti e che rappresenta la patologia endocrinologica dell'infanzia più diffusa al mondo, e su quello dell'adulto (tipo 2).
L'evento, che si svolgerà domenica 13 novembre dalle 10 alle 19, in piazza XX Settembre e alle Logge di Banchi (per l’occasione illuminate di blu), in occasione della Giornata Mondiale del Diabete istituita dall'Onu, è organizzato dall'Associazione Giovani Diabetici di Pisa, col patrocinio, tra gli altri, del Comune di Pisa e della Società della Salute della Zona Pisana.
Un banchetto informativo dell'Associazione Giovani Diabetici di Pisa sarà a disposizione dei visitatori, mentre gli studenti aderenti al Sism Pisa (Segretariato Italiano Studenti Medicina) saranno presenti con l'“Ospedale dei pupazzi”: insieme a un pediatra dell'ambulatorio di diabetologia pediatrica dell'Azienda Ospedaliero-Universitaria Pisana, spiegheranno il diabete mellito attraverso il gioco ai bambini e ai loro genitori. Ancora, fino alle 18, il Centro regionale di riferimento per il diabete in età adulta di Cisanello sottoporrà gratuitamente a screening chi lo richiede; sarà inoltre possibile valutare il rischio di sviluppare il diabete di tipo 2 riempiendo un semplice questionario e ricevere depliant e materiale informativo dedicati alla prevenzione e alla corretta gestione della patologia. Nel pomeriggio la manifestazione dedicata a bambini e ragazzi “Diamo una stoccata al diabete!”, in collaborazione con il Club Scherma Pisa Antonio Di Ciolo. Durante l'esibizione, ci sarà la possibilità per i più piccoli di provare a tirare di scherma.
«Il diabete non va trattato solo come una malattia - dice la presidente della Sds Sandra Capuzzi - ma dobbiamo anche essere attenti agli aspetti sociali, in particolare per i più piccoli. Ad esempio la gestione del bambino diabetico a scuola presenta aspetti delicati, sia dal punto di vista medico che psicologico. E questo richiede una sinergia tra genitori, insegnanti, medici e istituzioni, che parte da un'adeguata informazione e sensibilizzazione».
Sono circa 4.200 i pazienti registrati al servizio di diabetologia dell'ospedale di Cisanello, che accedono periodicamente (almeno una volta l'anno) per un controllo o per le cure del diabete e delle sue complicanze. Un ambulatorio che ogni anno registra circa 250 nuovi casi. «In realtà - spiega il professor Roberto Miccoli, del Centro di riferimento regionale del diabete mellito nell'età adulta dell'Aoup di Pisa - si stima che tra Pisa e comuni limitrofi ogni anno si verifichino 500-600 nuovi casi di diabete, cioè 4 nuovi casi di diabete ogni 1.000 abitanti. Nella zona di Pisa e dintorni la frequenza del diabete è intorno al 6%, 9-10mila casi totali. Occorre sottolineare, inoltre, che al numero dei casi che hanno già una diagnosi di diabete tipo 2, devono essere aggiunti i casi con diabete non-noto (cioè persone che hanno la malattia ma che non ne sono a conoscenza). Si stima che ogni 10 casi di diabete ce ne sono 3-4 con diabete non-noto. Dunque è importante mettere in atto tutte le misure per ricercare tali casi e le persone a rischio di sviluppare la malattia. Una malattia, in crescita continua, con costi altissimi a causa delle sue complicanze su cuore, reni e occhi, per la persona, per le famiglie ed il sistema socio-sanitario».
Sono invece circa 100 i bambini e adolescenti in cura presso la diabetologia pediatrica del Santa Chiara, colpiti da diabete mellito insulino-dipendente, dove si registrano in media 12 nuovi casi l'anno. La malattia può manifestarsi in qualunque fascia d'età.
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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