Il presidio
Staminali, l’M5S attacca «Mai arrivati i risultati della sperimentazione»
PISA. Le staminali pisane di Aoup e di ateneo nel mirino dei 5Stelle regionali. Andrea Quartini, membro della commissione sanità della Regione Toscana, ha presentato un'interrogazione con cui si...
PISA. Le staminali pisane di Aoup e di ateneo nel mirino dei 5Stelle regionali. Andrea Quartini, membro della commissione sanità della Regione Toscana, ha presentato un'interrogazione con cui si chiede alla presidenza regionale «di rispondere su come siano stati spesi 5 milioni di euro di finanziamento, quali e quanti risultati scientifici siano stati raggiunti, su quanti pazienti sono avvenute le terapie e di fare chiarezza su un eventuale conflitto di interesse tra consulenti e capofila dei vari progetti». Il consigliere evoca una vicenda che inizia 12 anni fa, quando nel novembre 2004 venne approvato il progetto triennale di ricerca “Programma uso clinico cellule staminali” presentato congiuntamente dal rettore dell'Università (Marco Pasquali) e dal direttore generale dell'Azienda ospedaliero-universitaria pisana (Aoup), all'epoca Antonio Bizzarri, per il quale fu stanziato un finanziamento totale di 5 milioni. Era previsto che il Centro per l'uso clinico delle cellule staminali di Pisa si occupasse di terapie e di assistenza visto che il finanziamento arrivava dalla Regione, la quale «non si occupa propriamente di ricerca pura». «Le finalità del Piano sanitario regionale erano di tipo assistenziale e non di ricerca pura - scrive Quartini - per la quale esistono altre modalità di finanziamento nazionale, quali ad esempio i Prin». Nel caso in cui siano state comunque prodotte delle ricerche scientifiche rilevanti, il consigliere chiede che vengano rese note le pubblicazioni scientifiche. «Se il centro per le staminali non ha prodotto evidenti servizi terapeutici o assistenziali, o magari non li ha comunicati, ci mostri almeno le pubblicazioni scientifiche dei risultati ottenuti», dice Quartini, che sottolinea: «Non si tratta di una caccia alle streghe ma una dovuta necessità di informazione e trasparenza anche in vista del rinnovo del finanziamento». Il pentastellato, peraltro un medico, aggiunge che dopo nove anni dall'inizio del primo progetto «si dovrebbe essere arrivati a conclusione di qualunque genere di sperimentazione». Come dire che il centro pisano sulle staminali deve rendicontare o sulle terapie o sulle ricerche. «Chiedo di acquisire per tutti gli studi finanziati dal Cuccs, la relazione scientifica finale, oltre all'acqusizione, per gli ultimi tre studi attualmente in corso, la relazione scientifica intermedia che, in base alla normative regionali, doveva essere prodotta dopo un anno dall'inizio delle attività». Il consigliere non vuole fare della questione una battaglia politica «ma è un esercizio doveroso di controllo e verifica in un settore, come quello sanitario, in cui l'utilizzo delle risorse ricade pesantemente sulla vita dei cittadini».
Carlo Venturini
©RIPRODUZIONE RISERVATA
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