Il presidio
Da Mauro a Luperini incoronati i giganti della letteratura
Grande folla al Teatro Verdi per gli ospiti del Premio Pisa Ricordato il giornalista de “Il Tirreno” Marco Barabotti
PISA. Il Premio nazionale letterario Pisa ha festeggiato con un bagno di folla la 60ª edizione al Teatro Verdi ed i vincitori di questo storico riconoscimento sono il professor Romano Luperini per la sezione narrativa, con "La Rancura" (Mondadori), poi per la sezione dedicata alla saggistica il giornalista Ezio Mauro e il filosofo Zygmunt Bauman con "Babel" (edizioni Laterza); infine, per la poesia, il premio va a Sonia Gentili con il suo "Viaggio mentre morivo" (edizioni Nino Aragno). Il premio è stato aperto con un ricordo fatto da Tommaso Strambi, caporedattore de La Nazione, a Marco Barabotti, giornalista e capo servizio de Il Tirreno, morto meno di un anno fa. Barabotti è sempre stato un affezionato sostenitore del Premio letterario e più volte lo ha presentato con acume e piglio letterario. Luperini vince con "La rancura". La parola - rocciosa, ruvida, restia a dichiararsi - è usata da Montale per descrivere il sentimento che ogni figlio prova, in forme diverse, nei confronti del padre, per misurarsi con lui, per comprenderlo, per raccoglierne l’eredità spesso scomoda.
Babel invece è un opera saggistica in cui Mauro e Bauman affrontano il tema secondo cui i «prinicipi che hanno sostanziato l’ethos repubblicano, quel sistema di regole che ha orientato i rapporti di autorità e le modalità della loro legittimazione, i valori condivisi e la loro gerarchia devono essere ripensati alla radice». Tornando al Premio, a cui hanno presenziato il sindaco Marco Filippeschi, gli assessori Andrea Ferrante e Andrea Serfogli oltre al rettore dell’Università, Massimo Augello, fu fondato dal gruppo artistico "La Soffitta" nel 1954, e nacque con l’idea di creare un’occasione di confronto culturale all'interno della storica città universitaria. Tre sono le sezioni principali - poesia, narrativa e saggistica - oltre a una serie di menzioni speciali alla carriera e al merito scientifico. In una sala gremita, sono state enunciate anche le menzioni speciali: il premio opera prima sezione poesia, alla memoria di Marco Barabotti, va a Carlo Carnevali con "Il soffio del mantice" (edizioni Manni). Premio anche al professor Sergio Givone, che si aggiudica la medaglia d'onore del comitato promotore del premio. Il premio speciale “Galeone d’oro” 2016, offerto dal Rotary Club di Pisa, va alla giornalista Lorenza Foschini, mentre il premio speciale per la musica, offerto dalla Banca di Pisa e Fornacette, va al maestro Francesco Pasqualetti. Segnalazioni del comitato promotore per la sezione "Radici del territorio" sono quelle alla memoria del professor Giorgio Cavallini e al maestro Plinio Bianchi, storico componente de "La Soffitta". Infine, menzione speciale ad Andrea Buscemi per la sua attività teatrale.
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