Il presidio
Ex Salesiani, riapre un pezzo di S. Maria
Nel complesso andrà il Dipartimento di civiltà e forme del sapere
PISA. Un pezzo pregiato del centro storico rivive grazie all’Università. Siamo a due passi dalla Torre e, dopo un’opera di ristrutturazione durata sei anni e costata poco meno di 9 milioni e mezzo di euro, apre i battenti il complesso degli ex Salesiani nel quartiere di Santa Maria. È un passo importante per l’Ateneo (lì vanno il Dipartimento di civiltà e forme del sapere), ma anche per la città intera perché il giardino interno percorre almeno i tre quarti della via Santa Maria non pedonalizzata. Il complesso è stato riqualificato e ristrutturato per ben 9mila metri quadrati tra spazi interni ed esterni. Oltre alle aule per il dipartimento, ci saranno due nuove grandi biblioteche.
L’adiacente chiesa di Sant’Eufrasia ospita invece una sala di consultazione, utilizzabile anche per piccola convegnistica. L’ampia area verde circostante rappresenta inoltre un giardino aperto alla cittadinanza, come tradizione dell’Università, oltre che naturalmente un luogo dedicato agli studenti e al personale dell’Ateneo. La riqualificazione del complesso degli ex Salesiani va a completare un mosaico di interventi sull’asse viario di via Santa Maria che negli ultimi anni ha compreso la profonda ristrutturazione di Palazzo Matteucci e le riqualificazioni di Palazzo della Carità, Palazzo Venera, Palazzo Scala, Palazzo Boileau e Curini-Galletti e del complesso di Palazzo del Granduca.
«L’opera che presentiamo - dichiara Massimo Augello - fa parte della più generale attività di valorizzazione del patrimonio immobiliare che ha costituito uno dei principali indirizzi delle politiche di sviluppo seguite dall’Ateneo. Siamo consapevoli, infatti, che queste realizzazioni resteranno nel tempo, rappresentando un solido pilastro su cui costruire l’Università del futuro. Esse costituiscono anche una base ulteriore per rafforzare la presenza dell’Università nella città, in piena armonia con le istituzioni locali».
Il rettore Augello continua dunque ad inanellare inaugurazioni su inaugurazioni a fine mandato perché quelle della ex Salesiani e del Museo dell’orto botanico segue quello del Gree data center, segno che il suo mandato sta concludendosi per il meglio, Sapienza a parte, ma ai movimenti tellurici non c’è scampo.
Alla presentazione dei lavori di recupero degli ex Salesiani c’era il prorettore all’edilizia Sandro Paci che dice: «Non a torto, Pisa è stata definita come una città campus ed è difficile invertire la tendenza vista la volumetria di edifici storici presenti in città che danno l’immagine della città stessa». In realtà, l’Ateneo sta invertendo la rotta e lo stesso Paci aggiunge: «Prima del 2015 solo il 6% del patrimonio immobiliare era costituito da nuovi poli ed edifici fuori dalle mura di Pisa, mentre già dal 2015 siamo saliti al 23%, cosa questa in linea con il bilancio di mandato del rettore». Paci lascerà il suo incarico: «Questa ristrutturazione e recupero dei Salesiani la porterò nei miei ricordi, ma tutto è stato possibile grazie alle persone dell’Ufficio tecnico-amministrativo». Paci ringrazia Stefano Suin, Agnese Bernardoni, Fabio Bianchi, Cristina Biasci, Barbara Billi, Francesco Buono, Simona Burchi, Alessia Fini e Sandro Saccuti.
Carlo Venturini
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