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«Un abbraccio, poi mi palpeggiò»

«Un abbraccio, poi mi palpeggiò»

Denunciato a piede libero un bagnino di uno stabilimento

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TIRRENIA. È finita con una denuncia per violenza sessuale la vicenda che, a fine agosto, vide a Tirrenia protagonisti un bagnino 48enne, residente sul litorale, accusato di aver fatto delle avance moleste, e una cliente, la sua presunta vittima, ospite dello stabilimento balneare nel quale l'uomo prestava la sua opera.

A distanza di due mesi i carabinieri di Marina avrebbero cristallizzato quell'episodio dopo la querela formale da parte della donna. L'uomo, nel frattempo, era già stato allontanato dal lavoro.

Il fatto avvenne intorno all'ora di pranzo. La donna, una quarantenne pisana, possedeva un cagnolino. E spesso si recava al mare in compagnia dell’animale. Quel giorno, oltre al guinzaglio e alla borsa da mare, aveva con sé anche una pallina di plastica. Serviva per far sgranchire le zampette del suo quadrupede. Siamo all'interno di uno dei tanti vialetti che portano alla spiaggia attrezzata. La pallina viene lanciata dalla donna. Ma sparisce nel verde. Forse il cane non riesce a recuperarla o lei a sbagliare la mira. Una cosa comunque è certa, sempre secondo il racconto della quarantenne, a “prestare soccorso” sarebbe arrivato il bagnino. E in un batter d'occhio quella pallina si sarebbe materializzata e con quest'ultima anche una serie di pesanti avance. Secondo, infatti, le accuse mosse dalla donna, l'uomo in cambio del favore prestato avrebbe preteso un bacio, arrivando perfino a palpeggiare le parti intime della padrona del cane durante un abbraccio forzato. Solo le grida della vittima avrebbero richiamato alcuni passanti, fra cui il compagno di quest'ultima, e infine i carabinieri.

Roberta Galli

©RIPRODUZIONE RISERVATA

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